martedì 16 settembre 2025

Il tempio egizio di Firenze


Quando Frederick Stibbert, viaggiatore e collezionista italo-inglese, decise di trasformare la sua abitazione a Firenze in un museo contenente le reliquie antiche ( principalmente armature ) recuperate nel corso dei suoi viaggi in giro per il mondo, scelse di plasmare anche il parco della villa a immagine dei luoghi visitati.

Commissionò dunque la costruzione di diversi edifici su modello antico, tra i quali un tempietto egizio.
Realizzato tra il 1862 e il 1864, il tempio è immerso nel verde del parco, con due accessi uno dei quali con una scalinata che termina in un laghetto su modello dei luoghi di culto che nell'Antico Egitto venivano costruiti in oasi e luoghi verdi.





Con vialetto incorniciato da sfingi e obelisco laterale, questo piccolo tempio della seconda metà del 1800 rimanda in modo evocativo a un passato ancora più antico.




Migliaia di anni fa gli egizi riuscirono a estendere la loro sfera d'influenza religiosa anche fuori dai loro confini.
Spesso, come accadde per i romani al tempo di Cleopatra, erano gli stessi popoli stranieri a importare nei propri paesi culti o monumenti egizi.
Proprio grazie ai romani in Italia abbiamo, tra le altre cose, obelischi provenienti dall'Egitto e resti di templi dedicati a divinità egizie come Iside.
L'attuale Toscana purtroppo non fu toccata da questo fenomeno, mancanza a cui rimediò Stibbert.




Grazie a lui Firenze può vantare il suo tempietto egizio.
Certo non è una costruzione millenaria, ma è comunque un tempio secolare ( si avvia verso i 200 anni ) che può dare a chi lo osserva con gli occhi dell'anima la sensazione di aver viaggiato nel tempo e trovarsi immersi nella verdeggiante oasi del Fayyum dinnanzi a un luogo di culto come doveva apparire all'epoca. 

Nessun commento:

Posta un commento