lunedì 29 dicembre 2025

Il luogo dove venne scritta la Storia

(Ricostruzione dell'aspetto originario della villa)



In attesa del primo articolo del 2026 su cui ho già fatto ampie anticipazioni e di nuove esplorazioni, vi porto in un luogo situato all'interno di una città di cui già trattai in un precedente articolo, ossia Lucca. 

Il suddetto articolo che potete leggere cliccando QUI era incentrato sulla magnifica cinta muraria cittadina, ma Lucca non è solo mura. 

La città, la mia preferita della Toscana, può infatti vantare una Storia plurimillenaria che trasuda da ogni via, ogni edificio, ogni monumento, ogni portico. 

Ovunque lo sguardo si posa si respira aria di Medioevo, ma se si va a cercare in maniera più meticolosa e mirata è possibile fare un viaggio a ritroso nel tempo di migliaia di anni ed è esattamente ciò che faremo oggi con un luogo che sembrerebbe essere legato a tre nomi a dir poco titanici. 

Ebbi modo di varcarne la soglia diversi mesi fa e ho deciso di parlarvene soltanto ora, nell'attesa che il 2025 giunga al termine. 

Mettetevi comodi perché il posto di cui sto per parlarvi è il luogo in cui tre uomini potentissimi hanno cambiato il volto del mondo antico. 




Quadro storico:

Correva il 60 a.C. quando, gli uomini più potenti e influenti dell'antica Roma, strinsero un patto per spartirsi gli sconfinati territori di quella Repubblica in procinto di diventare impero. 

Tre Consoli e generali puntarono a sbaragliare ogni avversario politico unendosi in alleanza per essere gli unici detentori del potere in ogni sua forma; economica, politica e militare. 

I loro nomi? 

Marco Licinio Crasso, l'uomo più ricco e influente dell'epoca, ex generale vittorioso al servizio di Silla, Console e proprietario di beni immobili e terreni in tutta la città di Roma.

L'uomo che stringeva i politici nel proprio pugno e gestiva la finanza internazionale, oltre che i capitali di ogni singolo romano, con pieni poteri decisionali.

Un vero banchiere insomma.

Una sua firma bastava a ridurre alla fame o elevare alla prosperità intere Nazioni. 

Il suo obiettivo era il potere tramite il denaro. 

Gneo Pompeo detto Magno (il Grande), Console, generale e condottiero, vittorioso nella guerra civile, in Sicilia, in Africa e nell'attuale Spagna. 

Colui che soffocò nel sangue e con il pugno di ferro la grande rivolta dei gladiatori capeggiati da Spartaco. 

Un comandante tutto d'un pezzo. 

Quando Pompeo avanzava era praticamente certo che Roma avrebbe esteso i suoi confini.

Il suo obiettivo era il potere in territori nuovi e con esso spazzare via ogni forma di resistenza. 

Gaio Giulio Cesare, il conquistatore delle Gallie, generale, Proconsole e scrittore, uomo dalla mente sottile e strategicamente ineguagliato fino ai tempi di Napoleone. 

Colui che piegò il temibile Vercingetorige con l'astuzia. 

Colui che intraprenderà una relazione con la divina Cleopatra.

Il suo obiettivo era il potere assoluto su Roma e su tutti gli aspetti che essa controllava, oltre che sottrarre potere agli altri due.

Anche se questo avesse comportato fare un colpo di Stato. 

Ognuno di loro tre comandava un certo numero di legioni, eserciti sterminati che giuravano fedeltà al loro leader e per loro avrebbero messo a ferro e fuoco la stessa Roma se gli fosse stato ordinato.

Ognuno di loro conquistatore di regni, distruttore di tribù, fondatore di città e occupatore di terre sconosciute ai romani dell'epoca. 

Ognuno di loro avventuriero. 

Ma questo accordo, stipulato a Roma e con il quale questi tre grandi nomi si spartirono i domini romani, andava ratificato. 

Venne scelta la città di Lucca come luogo d'incontro tra i tre uomini più potenti del mondo. 

Un momento che avrebbe cambiato per sempre la Storia dell'Occidente e che sarebbe stato il preludio per la nascita dell'impero, ma non solo. 

Si trattava di una fragile alleanza, che sarebbe da lì a poco sfociata in guerra civile, ma un uomo aveva pianificato tutto. 

Uno di questi tre grandi aveva calcolato nei minimi dettagli onori e oneri di un simile patto e degli incarichi che ne sarebbero derivati, intuendo in anticipo a cosa esso avrebbe portato e pianificando preventivamente le future mosse atte a sopraffare gli altri due nel tentativo di emergere così come unico detentore dei pieni poteri su tre continenti, Europa, Africa e Asia. 

Costui era Giulio Cesare, mentre Crasso e Pompeo erano appena caduti nella ragnatela di eventi che lo stratega stava preparando da tempo. 

A Lucca colui che mirava a diventare l'uomo più potente del mondo aveva posto il primo masso della sua personale piramide di gloria eterna. 

Ma gli altri due non erano degli stolti e a loro volta, intuendo le reali intenzioni di Cesare, pianificavano le loro mosse. 

Crasso puntava alla Partia mentre Pompeo al sostegno militare dell'Egitto per riuscire a rovesciare il collega.

Ma Cesare puntava a prendersi tutto! 

Il tutto mentre i tre uomini si stringevano la mano, si sorridevano l'un l'altro e firmavano accordi pronti a essere violati appena svoltato il primo angolo. 

Da questa finta amicizia ne sarebbe emerso soltanto uno che sarebbe diventato il leader dell'impero più grande e potente dell'Occidente.

Il resto è Storia, sappiamo bene chi, in seguito a ulteriori vicende, trionfò prendendosi tutto. 

Il potere politico totale, quello militare e quello economico. 

Dopo costui Roma sarebbe passata dallo status di Repubblica a quello di impero, ossia un dominio comprendente innumerevoli popoli e controllato da un solo uomo. 

E chi non conosce la Storia pensi al fatto che non sarà un caso se gli imperatori romani aggiungeranno il nome Cesare al proprio, ma questa è un'altra storia. 

Il luogo esatto in cui questa flebile alleanza venne sottoscritta quattro anni dopo essere stata sancita, nel 56 a.C., fu una Domus cittadina che al tempo godeva di poca fama, ma che sarebbe stata ricordata per sempre come il luogo d'incontro di tre titani, alleati e al contempo avversari, vissuti nella stessa epoca. 

Oggi è chiamata Domus Romana di Lucca. 

Qui venne ratificato il Primo Triumvirato e venne scritta una delle pagine più importanti della Storia occidentale, che avrebbe avuto contraccolpi su uno sterminato territorio che toccava ogni continente affacciato sulle coste del Mediterraneo.



Il luogo: 

Edificata tra l'epilogo del II sec. e i primi anni del I sec. a.C., la Domus è emersa a seguito di scavi effettuati nel 2010 per la ristrutturazione di Palazzo Orsucci e come recita il sito web del luogo "è il primo e unico sito archeologico in Europa portato alla luce, musealizzato e aperto al pubblico con risorse esclusivamente private". 

In essa infatti sono visibili tracce architettoniche di diverse epoche, rinascimentale, medievale, longobarda e andando ancora più a ritroso nella tempo romana, epoca in cui l'edificio venne costruito.




Chiamata anche "Casa del Fanciullo sul Delfino", per la presenza di un fregio in terracotta raffigurante un putto a cavallo di un delfino, la dimora/sito archeologico è proprietà privata e ospita al suo interno un museo contenente reperti trovati sul posto, ma è il luogo stesso a essere un magnifico reperto come pochi altri. 

L'architettura degli interni, i muri, ogni cosa emana antichità. 

Ogni anno vengono organizzate sul posto visite guidate, esposizioni e laboratori culturali per le scuole con tanto di diapositive e documentari in cui vengono ripercorsi i momenti più importanti della Storia della villa romana e le sue fasi evolutive, oltre che la millenaria Storia della città di Lucca.

L'interno è composto da un unico spazio ove si può ammirare l'evoluzione delle tecniche costruttive di 2000 anni di Storia lucchese. 




In definitiva si tratta di una visita consigliata a chiunque desideri provare l'emozione di addentrarsi all'interno di una Domus ottimamente conservata e toccare con mano le stesse pareti che al tempo (concesso che si tratti della stessa Domus) furono toccate dai tre uomini più potenti del mondo riuniti in un unico luogo e quest'ultima è un tipo di emozione che anche luoghi romani ben più maestosi da me esplorati come il Colosseo non possono replicare. 

La Domus Romana di Lucca è, a conti fatti, una tappa obbligata per tutti gli amanti di Storia romana e dei condottieri che hanno scritto a caratteri cubitali il proprio nome nei testi storici, su tutti i quali primeggiano Cesare, Pompeo e Crasso che con i loro complotti furono ignari architetti della fine della Repubblica e della genesi del più vasto, longevo e potente impero terrestre che l'Occidente abbia mai conosciuto. 

Difficile confermare al 100% che la villa nella quale i tre potenti si incontrarono fosse proprio questa ma a me ogni tanto, e in attesa di smentite archeologiche, piace sognare. 

Questo è il secondo articolo che scrivo dedicato a un luogo di Lucca e data la passione che nutro per questa città non dubito che ne arriveranno sicuramente altri in futuro. 

Lucca non è grande, non è una caotica metropoli tutta cemento e niente anima, Lucca è antichità e cultura, la sua Storia è immensa e i luoghi antichi da visitare, descrivere o esplorare non mancano affatto. 

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