Nata nel VI secolo a.C. ai piedi del monte Olimpo, considerato la casa degli Dei, Dion venne fondata secondo il mito da Deucalione (il Noè originale per intenderci) dopo il grande diluvio come città sacra a Zeus.
Nel V secolo a.C. il re di Macedonia Archelao istituì in città giochi atletici, spettacoli teatrali e riti sacrificali in onore a Zeus rendendola il più importante luogo di culto legato al re degli Dei del suo tempo.
In questo luogo Filippo II veniva a celebrare le sue vittorie in battaglia e a seguire suo figlio Alessandro Magno si recò sul posto per compiere sacrifici propiziatori alla vigilia della sua campagna militare in Asia.
Il tempio più importante era naturalmente quello di Zeus Olympios nel quale si svolgeva una particolare cerimonia detta "ecatombe", ossia il sacrificio di 100 buoi in onore al re degli Dei.
Il secondo tempio per importanza era titolato a Zeus Hypsistos (tradotto "l'altissimo") e a seguire il santuario di Demetra venerata come Dea Madre che rende possibile la vita sulla Terra.
Il terzo e ultimo luogo di culto presente a Dion ci porta avanti nel tempo fino al II secolo a.C., una struttura oggi in parte sommersa dedicata alla Dea egizia Iside.
L'epoca ellenistica fu infatti caratterizzata da un grande multiculturalismo e un'apertura verso il mondo che i greci non avevano mai avuto fino a quel momento e il culto di Iside trovò fortuna diffondendosi in tutta l'area del Mediterraneo fino a Dion.
Continuando nell'esplorazione di quella che era una delle città sacre più importanti del mondo è possibile ammirare edifici e strutture di diverse epoche, dal teatro ellenistico fino a quello romano e alle terme del II secolo d.C.
Diversi sono i resti di abitazioni sparsi in tutta l'area archeologica, una delle più grandi viste in vita mia, ad alcune delle quali è stato addirittura possibile risalire al nome degli occupanti grazie incisioni trovate sul posto, come la casa di Zosas e la casa di Leda.
Persone comuni, gente del popolo che certamente mai avrebbero immaginato al tempo che un giorno il loro nome sarebbe passato alla Storia solo per averlo scritto su un pavimento a mosaico o su un manufatto, grazie all'archeologia del ventunesimo secolo.
A tal proposito, in diverse aree dell'antica città gli scavi archeologici sono ancora in corso nel momento in cui scrivo queste righe (ottobre 2026) e si ipotizza che tutto ciò che è emerso fino a oggi sia solo una piccola porzione di Dion.
Pur avendo in seguito perso importanza in favore del centro di culto più grande e importante di tutta la Grecia, ovvero la magnifica Delfi da me esplorata per ben due anni consecutivi e descritta in questo stesso sito web, Dion resta sicuramente uno dei luoghi sacri più antichi del mondo greco, forse il più importante del regno macedone e il più vicino al Dio a cui è titolata (Zeus) trovandosi proprio ai piedi dell'Olimpo.
Per arrivare a Dion, esplorata insieme a mia moglie, abbiamo preso il percorso difficile, una lunga camminata su uno dei versanti di quell'Olimpo la cui vetta è costantemente coperta dalle nuvole, un trekking lungo pareti rocciose scoscese, passando sotto alberi caduti e costeggiando cascate.
In realtà il sito archeologico è facilmente raggiungibile anche via strada in auto o bus, ma ci piacciono le esperienze estreme.
Insomma la vita sarà anche una, ma va VISSUTA, altrimenti tanto vale stare a casa.
Personalmente prima di questa visita non ho mai dato troppa importanza a Dion in quanto facendo ricerche web è possibile notare come sia spesso sottovalutata se confrontata alla già citata Delfi, ma visitandola di persona mi sono dovuto ricredere.
Consiglio Dion a tutti gli amanti di archeologia ed esplorazione e spero di poterci un giorno fare ritorno e scoprire cos'hanno portato alla luce gli scavi che si svolgevano durante il mio sopralluogo.
Nb. Dion, così come altri luoghi descritti su questo portale, è documentata anche sul mio canale TikTok con un video girato sul posto.














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