lunedì 12 gennaio 2026

Gli Arsenali Medicei





Panoramica:


Correva l'anno 1261 quando, in seguito alla crescente potenza di Pisa come Repubblica Marinara, l'intera area della Cittadella venne fortificata.
Diverse torri furono erette e la cinta muraria rafforzata.
Tutta la zona venne militarizzata e nacque il primo embrione di quelli che oggi vengono chiamati Arsenali Repubblicani, cantieri specializzati nella riparazione e creazione di galee e altre imbarcazioni belliche.
Successivamente parte degli arsenali fu distrutta e riconvertita a magazzini e fabbriche di armi per la difesa territoriale.
Allo scopo di difendere gli arsenali furono erette ulteriori fortificazioni, come la torre di Sant'Agnese all'angolo nordest delle mura perimetrali nel 1394 e il bastione San Giorgio a protezione della Torre del Canto nel XV secolo.
Tuttavia in seguito all'occupazione della città da parte dei fiorentini le cose iniziarono a cambiare per Pisa e nel 1540 venne deciso l'abbandono dei vecchi arsenali in favore di un cantiere più moderno e al passo coi tempi e i cambiamenti.
Iniziò così la costruzione degli Arsenali Medicei.




Storia:

Come spiegato, la costruzione di nuovi arsenali navali più moderni iniziò nel 1540 a ridosso dell'Arno, il fiume che grazie al suo sbocco nel Mar Tirreno a pochi km da sempre era utilizzato dai pisani come punto di partenza per la propria marina militare ai tempi della Repubblica (ma come vedremo, anche prima) e per le navi mercantili.
Un grande porto fluviale insomma, costruito a poca distanza dai precedenti arsenali Repubblicani.
Progettati dall'architetto Bernardo Buontalenti per ordine di Cosimo I de' Medici, il complesso è strutturato in otto navate impostate su archi poggianti.
I nuovi cantieri navali furono operativi in tempi record con la produzione di navi da guerra per conto dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.
Tuttavia a causa della crescente importanza della città di Livorno come nuovo punto di riferimento portuale della Toscana, in poco tempo gli Arsenali Medicei finirono con il cadere in disuso e in stato di abbandono.
Nel XVIII secolo nell'area vi trovarono sede le carceri e fu edificata una caserma di cavalleria, duramente colpita dai bombardamenti alleati nel 1943, insieme a gran parte degli arsenali medievali della Pisa Repubblicana.
Nell'immediato dopoguerra la Torre Guelfa è stata fedelmente ricostruita con il medesimo aspetto che aveva prima dei bombardamenti.
Il suo inconfondibile profilo ha sempre attirato l’attenzione di quanti hanno soggiornato o passeggiato sui Lungarni pisani.





Da cantiere navale a museo delle navi antiche:

Dal 2013 gli edifici degli antichi Arsenali Medicei iniziarono a essere completamente restaurati per riconferirgli l'aspetto originale, ma in previsione di un nuovo grande progetto concretizzatosi solo sei anni più tardi.
A partire dal 2010 infatti, scavi archeologici hanno riportato alla luce nell'area di San Rossore gli antichissimi resti del porto utilizzato prima in epoca etrusca e successivamente romana, nel lungo lasso temporale che va dal V secolo a.C. al V secolo d.C.
Pisa, infatti, deve la sua fortuna come potenza navale proprio a questo retaggio millenario ereditato dalla Pisa più antica.
All'epoca il mare era molto più vicino al centro abitato e Pisa poteva contare su diversi porti tra i quali il porto delle Conche, il porto di San Piero a Grado e il cosiddetto Portus Pisanus.
Ma questo accadeva in epoca etrusco-romana, mentre già nel Medioevo il mare iniziò a ritirarsi e Pisa dovette ricorrere alla costruzione di porti fluviali sull'Arno.
Le navi giungevano a Pisa attraverso una rete capillare di fiumi e canali navigabili, laghi e lagune in comunicazione tra loro con vari approdi, sia lungo l’Arno, sia sull’Auser, sia tramite i loro rami secondari e i loro percorsi tortuosi: il lago di Massaciuccoli, ad esempio era unito all’attuale Serchio da canali navigabili così come il lago di Bientina.
Con gli scavi in San Rossore sono emersi non solo un gran numero di manufatti risalenti alle suddette epoche, ma anche i resti di diverse imbarcazioni sia etrusche che romane.
Un vanto, quello di possedere i resti di un simile numero di navi antiche, che nessun'altra città al mondo può vantare.






È stato così deciso di utilizzare, in continuità con la sua tradizione, proprio l'area degli Arsenali Medicei come luogo di stoccaggio di tali ritrovamenti che ci narrano del grandissimo passato marinaresco della città nelle sue epoche più antiche.
Nel 2019 è stato così inaugurato, proprio negli edifici degli arsenali appena ristrutturati, il Museo delle Navi Antiche di Pisa, nuovo fiore all'occhiello nell'ambito museale, storico e archeologico della città.
Con gli anni il museo ha ampliato la propria collezione creando sale apposite dove raccogliere tutti i ritrovamenti archeologici più importanti fatti a Pisa e dintorni a partire dagli anni ottanta in poi.






Utensili, vasellame, cippi funerari etruschi, armamenti antichi, tutto è conservato nelle apposite sale del museo.
Diversi reperti qui esposti sono opera dell'instancabile attività del Gruppo Archeologico Pisano, come il cippo raffigurante una donna con i piedi di rapace rinvenuto in zona Figuretta tra Pisa e Gello.







Naturalmente l'attrazione principale rimangono le navi o resti di esse, in particolar modo quelle di epoca romana.
L'antico arsenale navale Mediceo è così oggi usato per ospitare navi provenienti da un passato ancor più antico restando quindi legato, seppur in forma museale, alla sua natura navale e marinaresca.
Un luogo che, dai reperti agli stessi edifici che li ospitano, narra al visitatore più di duemila anni di Storia navale pisana, dal V secolo a.C. al 1600 circa.
Si tratta di un luogo culturale a mio avviso di gran lunga più rilevante, proprio per il periodo che copre e la tradizione di cui si fa erede, della ormai stra abusata e prettamente turistica Piazza dei Miracoli.
Uno scrigno che chiunque voglia approfondire la vera Storia di Pisa non può farsi mancare, a letteralmente due passi a piedi dalla vecchia Cittadella e, attraversando il ponte, da quel Bastione Stampace che ci narra invece vicende storiche che andrò forse a raccontarvi in un futuro articolo a esso dedicato quando mi dedicherò alla sua esplorazione.
Nel corso della sua Storia Pisa non è stata una piazza con un campanile inclinato ma una grande potenza navale culminata in seguito come Repubblica Marinara (qualcosa che città che sorgono da sempre sul mare come Livorno non sono mai state) e quella Storia è tutta qui, agli Arsenali Medicei della Cittadella.
Stiamo parlando di qualcosa capace di far sfigurare al suo confronto, già solo per la sua durata continuativa, perfino la famosa potenza navale dell'antica Atene, gloriosa ma durata un battito di ciglia se paragonata a quella pisana.







Se volete scoprire la VERA Storia di Pisa, questo è il luogo che fa per voi.
Una Storia fatta di navi e dominio marittimo cominciata in epoca etrusca, evoluta in epoca romana, culminata in quel Medioevo in cui Pisa si autodefiniva "Nuova Roma" imponendo il suo controllo sul Mediterraneo occidentale fino alla Spagna e proseguita anche sotto la dominazione fiorentina, proprio tra queste massicce e resistenti mura vecchie di cinquecento anni. 


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