Oggi vi porto nel sottosuolo di una delle più grandi e importanti città d'Europa, alla scoperta dei resti di quella che era la città antica edificata oltre due millenni fa.
Un passato antichissimo sepolto sotto metri di manto stradale e sotto una grande piazza ben nota a tutti.Continuate a leggere per saperne di più!
Panoramica storica:
Correva il 53 a.C. quando un luogotenente di Giulio Cesare di nome Tito Labieno sconfisse la tribù celtica dei Parisi uccidendo il loro capo Camulogeno e occupando il loro piccolo villaggio chiamato Lutezia.
Qui i romani vi si insediarono iniziando a fortificare l'area stabilendovi un contingente che potesse mantenere la pace in quella regione della Gallia.
Nacque così Lutetia Parisiorum, l'antenata dell'attuale Parigi, generata dall'unione tra l'urbanistica dei conquistatori e le tradizioni di quei conquistati che accettarono di romanizzarsi.
Il sito sorse in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali e le popolazioni locali furono avvantaggiate dall'espansione economica portata dai romani.
Lutetia si sviluppò fino a divenire una vera e propria città (in particolare lungo la rive della Senna) e si dotò delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: il foro, le terme, l'anfiteatro e il teatro.
Nel III secolo l'isola sulla quale si trova il sito di cui andremo a parlare era pienamente sviluppata.
Resti di vaste e lussuose abitazioni e basi di colonne ancora intatte ne sono testimonianza.
Dalla metà del III secolo fino al V secolo d.C., Lutezia Parisiorum, minacciata dalle prime incursioni germaniche, divenne un sito strategico per la difesa dell'Impero Romano contro i barbari.
Ma cosa è rimasto oggi dell'antica e prospera città gallo-romana?
In verità non molto, ma se si sa dove cercare è possibile trovare tracce di un passato millenario e continuativo che poche città al mondo possono vantare.
Per trovare queste impronte del passato però è necessario lasciare la superficie e immergersi nel sottosuolo di Parigi.
Tutta la città vanta, sotto di essa, km di gallerie, catacombe, resti del suo passato medievale o antico.
Ed è proprio qui, sotto il sagrato della celebre cattedrale di Notre-Dame, che si trova il sito archeologico antico più importante della città nonché la traccia più tangibile del passato sopra descritto: la Crypte Archéologique.
Da buon esploratore archeologico mi sono recato sul posto tre giorni fa, per descrivervi il luogo e ciò che in esso è presente.
Questo articolo è dunque rivolto a quella frangia dei miei utenti che amano in particolar modo l'archeologia e le rovine del passato antico (che come già scrissi è anche la mia prima passione).
Caliamoci dunque nel sottosuolo della moderna Parigi per scoprire cosa resta della città antica.
I resti della Parigi antica:
Percorsa la scalinata che conduce sotto terra, la prima cosa che attira l'attenzione sono i resti dell'antica cinta muraria di epoca romana risalente a oltre 2070 anni fa.
Alla stessa epoca appartiene l'edificio termale dei bagni pubblici il cui sistema di riscaldamento dell'acqua "a pavimento" è ancora ben visibile per chi sa distinguerlo.
Poco più distante si trova invece parte della banchina dell'antico porto fluviale cittadino utilizzato in epoca romana per i commerci.
Se ne deduce quindi che sia le terme che il porto sorgessero nelle immediate vicinanze delle mura, dunque ai limiti di quello che doveva essere il perimetro di confine dell'antica Parigi.
Su scala più grande e vista la conformazione del territorio è dunque possibile farsi una fugace idea di quelle che dovevano essere le dimensioni della città dell'epoca.
E fin qui è possibile vedere con i propri occhi ciò che resta del passato descritto a inizio articolo.
Ma la vera meraviglia una volta scesi nel sottosuolo è scoprire come il sito custodisca non solo rovine dell'Evo Antico, ma anche del Medioevo e non solo.
Oltre alle fondamenta di una cappella è possibile vedere con i propri occhi anche basamenti medievali di diverse abitazioni o edifici non più esistenti.
Continuando l'esplorazione ci si imbatte nelle fondamenta dell'ospedale/orfanotrofio fondato nel 1638 e a seguire si possono scorgere le tracce delle fognature del XIX secolo.
E i Galli dove sono?
Ci sono eccome, con i diversi ritrovamenti di statuette votive e volti di divinità celtiche qui riemersi durante gli scavi e sempre qui esposti nelle apposite vetrine.
Nelle stesse sono presenti un gran numero di altri manufatti di ogni epoca, da punte di lancia a spade antiche fino a frammenti di armamenti più moderni.
Ma se ancora non vi basta, sappiate che qui troverete addirittura i resti ossei di un Mammut rinvenuti nell'area parigina.
Avete capito bene, sto parlando proprio di quella specie di elefante peloso estinto circa 4000 anni fa.
Nel sito dunque sono presenti resti archeologici
che dalla preistoria arrivano fino a pochi secoli fa, scoperti durante gli scavi effettuati dal 1965 al 1970.
Il sito si estende per circa 120 metri, non molto in realtà ma quanto basta per regalare al visitatore una finestra sul passato, sulle varie fasi evolutive di Parigi ma soprattutto sull'antica Lutetia Parisiorum, fiore all'occhiello della fusione tra due grandi popoli.
Il luogo è di importanza fondamentale inoltre per l'aver dato conferma archeologica sull'origine gallo-romana della città.
Come già spiegato in un precedente articolo dedicato ad un'altra città infatti, non basta la sola storiografia per accertare l'origine di un luogo, ma occorre SEMPRE anche il riscontro archeologico senza il quale le fonti scritte potrebbero essere in errore (esempio di ciò è la fondazione di Pisa in Toscana, accreditata dai maggiori storici e fonti del passato come colonia greca ma smentita dai ritrovamenti archeologici).
Il sito in questione è dunque la conferma di quanto tramandato dalle fonti circa l'origine di Parigi.
L'ubicazione del sito archeologico al di sotto del sagrato di una chiesa qualifica lo stesso come cripta (da cui il nome).
Concludo l'articolo con una curiosità legata ai blocchi di pietra più grandi presenti nei resti delle costruzioni del sito, i quali si sono rivelati essere materiali di reimpiego provenienti da quella che era la necropoli cittadina.
Una sezione di città costruita utilizzando frammenti di antiche tombe.
Conclusione:
La Crypte Archéologique è una visita consigliata agli amanti della Storia antica e dell'archeologia, un sito pienamente valorizzato e ben custodito che ci narra di una popolazione romanizzata e che si spera possa rivelarci ancora qualche curiosità sulla Parigi antica.
Tornando in superficie, pur non amando i luoghi di culto cristiani, vi consiglio di completare l'esplorazione con una visita alla cattedrale di Notre-Dame non solo per la sua Storia medievale ma anche per comprendere il significato dell'area che, già in tempi
antichi, ospitava un tempio romano voluto da Giulio Cesare dedicato a Giove.
Il luogo preserva dunque anche una funzione religiosa che perdura da millenni.
Non è la prima volta che metto piede a Parigi, ma è sicuramente la prima volta che vado a investigare tanto a ritroso nel suo passato, addirittura fino alla sua fondazione.
I complimenti più sinceri vanno ai francesi per il modo eccelso con cui il luogo è valorizzato e preservato, qualcosa da cui l'Italia (il Paese con più siti archeologici al mondo di cui ben 61 riconosciuti patrimoni UNESCO) ahimè dovrebbe imparare.
E dopo questo excursus nelle profondità più antiche della città era arrivato il momento per me di andare a gustarmi qualche piatto locale e a seguire recarmi in un luogo decisamente più vicino a noi ma che vanta pur sempre centinaia di anni alle spalle: la tomba di Napoleone Bonaparte, già documentata nel precedente articolo e sul mio canale TikTok con un video girato all'interno della camera sepolcrale.
Per quel giorno ero pago di antichità, era arrivato il momento di fare un grande salto in avanti nella linea temporale della Storia francese, soddisfatto della piccola avventura vissuta tra le fondamenta di una delle città più grandi d'Europa.
Chi mi conosce sa bene che non sono un grande amante delle caotiche metropoli, ma quando sotto una di esse si cela la Storia più antica di un popolo allora per me quel luogo merita una visita e la Crypte Archéologique per quanto piccolo come sito ha soddisfatto le mie aspettative per ciò che rappresenta: il passato più antico di Parigi.
















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