Premessa:
Questo non sarà breve come articolo considerando il luogo che andrò a trattare.
Ho visitato la reggia di Versailles alcuni giorni fa e ciò di cui si parla è un castello con migliaia di stanze (non tutte visitabili dai turisti) che non solo è intriso di eventi storici importantissimi per la Francia e che andrò a sintetizzare focalizzandomi unicamente sulla Storia della costruzione della reggia, ma è oltretutto ricchissimo di cose da vedere tra arte, monumenti, sculture, stanze fastose, immensi spazi aperti, architettura e molto altro.Pertanto mettetevi comodi prima di continuare la lettura di questo articolo.
Brevi accenni storici:
Versailles è documentato come villaggio già nel Medioevo.
Il primo documento che ne fa menzione risale infatti al 1038.
Tuttavia per la costruzione del primo nucleo della reggia bisogna attendere il 1623 quando Luigi XIII commissionò l'edificazione di un padiglione di caccia sul posto.
Nel 1631 il re di Francia decise di avvalersi di quella prima costruzione e renderla un piccolo castello.
Il vero ingrandimento dell'edificio ebbe però inizio nel 1662 per volere di Luigi XIV di Borbone, meglio conosciuto come Re Sole, uno dei più importanti e influenti sovrani di tutta la Storia francese.
Fu lui a pianificare per primo di trasformare la precedente fortezza in una grandiosa residenza nobiliare che, nelle sue intenzioni, non avrebbe dovuto avere eguali in tutta Europa.
Nel 1665 vennero collocate le prime statue nel parco e nel 1683 fu costruito il muro di cinta dello stesso lungo decine di km.
Nel 1685 ben 36.000 operai, architetti, scultori e artisti lavorarono attivamente 11 ore al giorno per anni al fine di realizzare il sogno del re di una reggia senza pari.
Da lì a breve il castello divenne ufficialmente la sede del governo nonché residenza della famiglia reale.
Sebbene Napoleone Bonaparte in seguito non si mostrò interessato alla reggia, Napoleone III la utilizzò invece per le sue fastose cerimonie facendola tornare nell'orbita dei regnanti francesi seppur di un'altra casata.
Col tempo gli ambienti interni sono stati ulteriormente arricchiti con opere artistiche dedicate anche ai secoli successivi della Storia francese fino a renderla ciò che è oggi, un vero e proprio museo che racconta circa 300 anni di eventi che hanno riguardato la Francia.
Ma, detto in cifre, di che cosa stiamo parlando esattamente?
Scopriamolo insieme.
Il primo documento che ne fa menzione risale infatti al 1038.
Tuttavia per la costruzione del primo nucleo della reggia bisogna attendere il 1623 quando Luigi XIII commissionò l'edificazione di un padiglione di caccia sul posto.
Nel 1631 il re di Francia decise di avvalersi di quella prima costruzione e renderla un piccolo castello.
Il vero ingrandimento dell'edificio ebbe però inizio nel 1662 per volere di Luigi XIV di Borbone, meglio conosciuto come Re Sole, uno dei più importanti e influenti sovrani di tutta la Storia francese.
Fu lui a pianificare per primo di trasformare la precedente fortezza in una grandiosa residenza nobiliare che, nelle sue intenzioni, non avrebbe dovuto avere eguali in tutta Europa.
Nel 1665 vennero collocate le prime statue nel parco e nel 1683 fu costruito il muro di cinta dello stesso lungo decine di km.
Nel 1685 ben 36.000 operai, architetti, scultori e artisti lavorarono attivamente 11 ore al giorno per anni al fine di realizzare il sogno del re di una reggia senza pari.
Da lì a breve il castello divenne ufficialmente la sede del governo nonché residenza della famiglia reale.
Sebbene Napoleone Bonaparte in seguito non si mostrò interessato alla reggia, Napoleone III la utilizzò invece per le sue fastose cerimonie facendola tornare nell'orbita dei regnanti francesi seppur di un'altra casata.
Col tempo gli ambienti interni sono stati ulteriormente arricchiti con opere artistiche dedicate anche ai secoli successivi della Storia francese fino a renderla ciò che è oggi, un vero e proprio museo che racconta circa 300 anni di eventi che hanno riguardato la Francia.
Ma, detto in cifre, di che cosa stiamo parlando esattamente?
Scopriamolo insieme.
Solo il parco della reggia copre una superficie di ben 815 ettari e al suo interno vi era un tempo anche un labirinto con 39 fontane, in seguito abbattuto per fare spazio a 9 boschi composti da oltre 200.000 alberi, 55 stagni, gigantesche vasche d'acqua, 2.400 fontane e diverse grotte, oltre a un canale navigabile per piccole imbarcazioni.
La reggia copre 67.121 m² di cui 50.000 aperti al pubblico.
Possiede 67 rampe di scale, 352 camini, un teatro, una cappella e 372 sculture collocate sia internamente che nel parco.
Risaltano in particolare gli 84 busti che decorano le nicchie sopra le balconate, in particolare quelli di figure antiche come Curio, Demetrio, Giulio Cesare, Augusto, Marco Antonio, Tito, Alessandro Severo, Costantino, Alessandro Magno e tantissimi altri.
Molti di questi sono originali di migliaia di anni fa, altri invece sono copie perfette di originali conservati altrove.
La reggia copre 67.121 m² di cui 50.000 aperti al pubblico.
Possiede 67 rampe di scale, 352 camini, un teatro, una cappella e 372 sculture collocate sia internamente che nel parco.
Risaltano in particolare gli 84 busti che decorano le nicchie sopra le balconate, in particolare quelli di figure antiche come Curio, Demetrio, Giulio Cesare, Augusto, Marco Antonio, Tito, Alessandro Severo, Costantino, Alessandro Magno e tantissimi altri.
Molti di questi sono originali di migliaia di anni fa, altri invece sono copie perfette di originali conservati altrove.
Possiede 2.300 stanze tra le quali le più degne di nota sono la Sala degli Specchi, la Sala della Guerra, la Sala della Pace, la Sala dell'Abbondanza, il Salone d'Ercole, il Salone di Venere, la Sala di Apollo, la Sala di Mercurio e naturalmente gli appartamenti riservati al re e quelli adibiti per la regina.
Questi numeri, che potrebbero apparire esagerati, sono riscontrabili insieme a molti altri sul sito web ufficiale della reggia.
Stiamo parlando di qualcosa che definire gigantesco è riduttivo e non rende l'idea.
Solo l'estensione in discesa del parco si perde a vista d'occhio pur osservandolo dall'alto e sarebbero necessari diversi giorni per esplorarlo in ogni anfratto.
Ciò che ho visto io:
Credo sia superfluo dire che, avendoci trascorso all'interno solo una manciata di ore, quanto da me visto e documentato con le foto qui allegate è meno del 50% di ciò che è possibile vedere di questa colossale e opulenta residenza reale.
E non sto tenendo conto del parco sul quale mi sono già espresso.
Una colossale statua del Re Sole vi accoglie dinnanzi al cancello dorato principale del castello.
E non sto tenendo conto del parco sul quale mi sono già espresso.
Una colossale statua del Re Sole vi accoglie dinnanzi al cancello dorato principale del castello.
Varcata la soglia, la cosa che più di tutte salta all'occhio e rimane nella memoria anche dopo aver visitato la reggia è sicuramente l'arte, moltissima arte.
Non c'è stanza che non abbia quadri o pareti affrescate che raccontano la gloriosa Storia della Francia, così come i momenti salienti della vita dei vari sovrani che si sono succeduti nel corso dei secoli, da importanti eventi storici a rivoluzioni, dai matrimoni agli editti pubblici fino alle moltissime battaglie combattute dai diversi re di Francia tra i quali i nomi già citati in questo articolo.
Nonostante Napoleone non fosse interessato alla reggia, moltissima arte è dedicata anche alle vicende che hanno interessato il celebre imperatore, collocate qui in epoca successiva.
Ma non solo rappresentazioni artistiche, anche un numero spropositato di sculture è disseminato ovunque.
Dal corridoio con le statue dei più importanti esponenti dei Borboni di Francia ai busti dedicati ai nomi sopra citati fino a statue che immortalano lo stesso Napoleone.
Ma non solo, tre sale meritano particolare attenzione.
Il Salone di Venere, dedicato all'omonima divinità romana, serviva come sala di ricevimento all'epoca di Luigi XIV e come uscita verso lo Scalone degli Ambasciatori.
Le decorazioni della stanza riprendono le linee dello stile romano con abbondanza di marmi ed ornamenti antichi come colonne ioniche, nicchie e bronzi dorati.
Proprio nella nicchia centrale del salone, al centro del muro a sud, si trova una statua raffigurante Luigi XIV come imperatore romano.
Il Salone della Guerra sul cui soffitto a cupola è rappresentata la personificazione della Francia vittoriosa in abiti da guerra mentre tra le lunette sottostanti si trova la Dea Bellona su di un carro tirato da due cavalli.
Agli angoli tra le lunette si trovano dei dipinti con lo stemma dei Borboni di Francia.
Le pareti sono decorate con marmi all'antica e bronzi dorati di trofei militari.
L'opera di maggior rilievo nella stanza è però rappresentata sul muro ad est da un bassorilievo in marmo bianco che rappresenta Luigi XIV a cavallo.
La Sala degli Specchi, grandioso insieme di saloni ad essa connessi atti a illustrare tutto il potere e la ricchezza del monarca assolutista Luigi XIV.
Collocata nel corpo centrale del complesso, le sue finestre danno verso i giardini della reggia.
Detta anche Galleria degli Specchi, è stata luogo di importanti eventi storici tra cui la proclamazione dell'impero tedesco e la firma del trattato di Versailles.
La reggia ospita, inoltre, in diverse stanze sarcofagi in marmo, statue dedicate alle antiche divinità romane e molto altro che sarebbe impossibile descrivere in un solo articolo.
Essendo stata una residenza reale è naturalmente presente mobilia dal valore inestimabile così come opulente stanze da letto, librerie, studi privati e tanto, tanto altro ancora.
Ogni cosa all'interno e all'esterno della reggia emana potere, ricchezza, gloria e Storia della dinastia dei Borboni di Francia e non solo loro.
La reggia è un vero e proprio inno alla regalità.
Conclusione:
Poiché aperta al pubblico (seppur non tutta), la reggia di Versailles è una visita a dir poco obbligata non solo per chiunque ami la Storia, ma anche per gli appassionati d'arte come quelli dediti all'architettura che desiderano ammirare il barocco francese nella sua massima espressione o anche solo che si trovano a transitare nel comune di Versailles.
È una di quelle esperienze obbligate almeno una volta nella vita e persino io, che salvo alcune eccezioni sono maggiormente attratto da periodi ben più antichi della Storia ammettendo invece di conoscere assai poco il periodo storico a cui appartiene la reggia, ne sono rimasto colpito.
Per me è stato come visitare un gigantesco museo sulla Storia francese.
Ho lasciato Versailles soddisfatto, leggermente più acculturato riguardo il periodo storico in questione e con un bel po' di materiale fotografico utile per la stesura dell'articolo che avete appena letto.
Essendo stata una residenza reale è naturalmente presente mobilia dal valore inestimabile così come opulente stanze da letto, librerie, studi privati e tanto, tanto altro ancora.
Ogni cosa all'interno e all'esterno della reggia emana potere, ricchezza, gloria e Storia della dinastia dei Borboni di Francia e non solo loro.
La reggia è un vero e proprio inno alla regalità.
Conclusione:
Poiché aperta al pubblico (seppur non tutta), la reggia di Versailles è una visita a dir poco obbligata non solo per chiunque ami la Storia, ma anche per gli appassionati d'arte come quelli dediti all'architettura che desiderano ammirare il barocco francese nella sua massima espressione o anche solo che si trovano a transitare nel comune di Versailles.
È una di quelle esperienze obbligate almeno una volta nella vita e persino io, che salvo alcune eccezioni sono maggiormente attratto da periodi ben più antichi della Storia ammettendo invece di conoscere assai poco il periodo storico a cui appartiene la reggia, ne sono rimasto colpito.
Per me è stato come visitare un gigantesco museo sulla Storia francese.
Ho lasciato Versailles soddisfatto, leggermente più acculturato riguardo il periodo storico in questione e con un bel po' di materiale fotografico utile per la stesura dell'articolo che avete appena letto.
Ciò di cui mi rammarico è il non aver potuto visitare a dovere il parco oltre a quel poco qui mostrato dal momento che da lì a breve avrei avuto il volo di ritorno per rientrare in Italia, poiché sono convinto che mi avrebbe regalato enormi soddisfazioni, ma chissà che in futuro non abbia occasione di rimediare a una simile negligenza.
Per il momento dunque è tutto e chiudo invitandovi, se non l'avete già vista, a mettere la reggia tra le vostre mete culturali.



































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