Introduzione:
Secondo una leggenda Torino altro non sarebbe che un'antichissima colonia egizia.
Sarebbe stato il principe egizio Pa Rahotep, dopo aver costeggiato via mare la penisola fino a nord, a decidere di fondare una colonia dedita al culto del dio toro Api sulle rive di quel grande fiume che gli ricordava il Nilo, ossia il Po.
Tutto sarebbe avvenuto intorno al 1523 a.C.
Da allora il toro è sempre stato associato alla città in tutte le sue evoluzioni successive, dalla rifondazione celtica del III secolo a.C. fino alla colonizzazione romana arrivando ai giorni nostri e Pa Rahotep venne conosciuto con il nome di Eridano.
Forse non è del tutto casuale se, da più di 200 anni, la città ospita quello che è considerato il museo egizio più grande e importante al mondo al di fuori dell'Egitto, con aree tematizzate, percorsi formativi e uno staff proprio di archeologi costantemente impegnati in spedizioni nella terra delle piramidi.
Il miglior museo egizio al mondo:
Ho visto innumerevoli musei nella mia vita, molti dei quali egizi o con sezioni a tema Egitto, dallo storico museo del Cairo fino al settore dedicato al Louvre o in innumerevoli altri musei in Italia e in Grecia, ma per quanto concerne l'egittologia nessuno eguaglia il Museo Egizio di Torino.
Eccezion fatta per una recente scelta di restyling che trovo discutibile in una delle sale (quella con le statue di Sekhmet, molto più evocativa come si presentava fino a pochi anni fa), ciò che rende questo museo superiore a tutti gli altri risiede proprio nella tematizzazione delle varie aree con tanto di apprendimento delle varie fasi della Storia egizia.
Non un caotico insieme di reperti, statue, sarcofagi, mummie, papiri e manufatti ma una grande esposizione allestita con una logica ben precisa e mirata e chi mi conosce bene sa quanto tempo io possa trascorrere ogni volta che mi reco sul posto nel percorso riservato all'epoca tolemaica.
Perché sì, non è la prima volta che visito questo luogo, essendo nato a Torino mi sono aggirato per queste sale per anni fin da ragazzino e ho visto con i miei occhi il museo crescere e cambiare nel tempo.
Affascinante anche la riproduzione in modellino della tomba della regina Nefertari che ho avuto il piacere di visitare personalmente nel 2023 al fianco di mia moglie durante il nostro viaggio nella Valle dei Re e nella Valle delle Regine, pochi mesi prima che venisse chiusa al pubblico, e che ho trattato in QUESTO articolo.
Conclusione:
Non intendo dilungarmi oltre sulle meraviglie di questo museo poiché trovandosi sul nostro territorio nazionale voglio esortare tutti gli appassionati dell'antica Storia egizia a visitarlo personalmente e compiere un vero tuffo nel passato come solo una simile struttura espositiva può contribuire a fare.
Se la leggenda di Eridano narrata in apertura fosse vera, questo museo fino a oggi ineguagliato rappresenterebbe la più antica e importante eredità storica della città.
Ps. se siete interessati a scoprire tutte le mete antiche da me esplorate in Egitto, vi basta scorrere la home fino in fondo, cercare la sezione "etichette" con la lista dei Paesi che visito e cliccare su Egitto.









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