Nefertari, il cui nome significa "la bellissima compagna", è una delle regine meglio conosciute della storia Egizia, nonché una delle più potenti, con un'influenza comparabile a quella di Hatshepsut, Nefertiti o Cleopatra, pur non avendo regnato in modo autonomo sul Paese.
Era infatti una delle consorti del più grande faraone mai vissuto, Ramses II o Ramsete il Grande, ma non era una sposa qualunque.Nefertari deteneva il titolo di Grande Sposa Reale, nonché regina in carica.
L'amore che Ramses nutriva per lei è testimoniato dal tempio dedicatole ad Abu Simbel in cui la regina è raffigurata con le fattezze di Hathor, di cui già parlai nell'articolo dedicato alla mia visita sul posto.
Che il faraone le riservasse un trattamento completamente diverso e privilegiato rispetto alle spose secondarie, spesso sposate solo per sancire alleanze, traspare anche dall'imponente, bellissima, maestosa e ineguagliabile tomba che le fece dedicare dopo la sua scomparsa.
Stiamo parlando di un monumento talmente bello da essere soprannominato "la Cappella Sistina dell'Antico Egitto".
La tomba QV66 (Queen Valley 66), ovvero la tomba della regina Nefertari nella Valle delle Regine, è diversa da qualunque altra tomba dedicata a una donna in Egitto, più simile alle sepolture faraoniche della vicina Valle dei Re.
È composta da una rampa d’ingresso, da ben 7 camere e una rampa secondaria che collega i due differenti livelli di questo ambiente sotterraneo.
A confronto la tomba di Tutankhamon, composta da sole due camere, è uno scantinato (e ammetto infatti di essere stato estremamente deluso dalla tomba del faraone bambino soprattutto dopo aver visitato altre tombe della valle).
Le pareti di ogni singolo ambiente e corridoio della tomba di Nefertari sono affrescate con raffigurazioni che esaltano la bellezza quasi soprannaturale della regina, la sua gloria e l'amore che il faraone nutriva per lei, ma anche l'immenso dolore dovuto alla sua perdita tanto da spingerlo a commissionare un luogo di sepoltura simile, la tomba più sontuosa di tutto l'Egitto.
La tomba è aperta solo sporadicamente al pubblico con accesso limitato, al fine di preservare l'incolumità degli affreschi dall'umidità e dal respiro derivato dall'ingresso di folle di persone, ma è possibile visitare una fedelissima riproduzione costruita recentemente nei suoi pressi da archeologi italiani.
Ho avuto la fortuna di poter visitare con mia moglie la tomba originale ed è un ricordo che mi porterò indelebile per il resto della vita.









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