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lunedì 26 ottobre 2026

Il tempio di Cleopatra




Quando si parla di Cleopatra, e se si dovesse pensare a un luogo in cui questa regina era venerata come una Dea, è più che normale che la mente corra all'Egitto, già meta di diverse mie esplorazioni documentate su questo sito web. 

Eppure non siamo qui per parlare di un luogo egizio, bensì di un tempio presente in Italia, nel cuore di Roma. 

Correva il 46 a.C. quando Giulio Cesare, rientrato dall'Egitto, ordina nella piazza che prende il suo nome (Foro di Cesare) la costruzione di un tempio dedicato a Venere Genitrice. 

Quello che i romani ignoravano però era che quel luogo di culto non era dedicato solo alla celebre divinità romana, bensì anche a colei che durante la sua permanenza in Egitto era divenuta la sua amante: Cleopatra VII. 

Da lì a pochi giorni la famosa regina tolemaica sarebbe giunta a Roma e Cesare le dedicò una statua d'oro nel tempio in cui potesse essere venerata come una Dea. 

Quando Cleopatra giunse a Roma, nonostante detrattori come Cicerone e Orazio, venne accolta con grande entusiasmo dal popolo.

Come riportano le fonti, “la gente del popolo impazziva d’entusiasmo quando la regina compariva al Campo Marzio o al Foro, fluttuante di veli al pari di una Dea distesa su una lettiga dorata; per le sue apparizioni sceglieva di solito l’ora sesta”.




Visse a Roma per quasi due anni, influenzando la moda delle donne romane inventando e introducendo a Roma lo chignon, diffondendo il libro da lei scritto intitolato Cosmeticon e importando il culto di Iside.

Alla morte del dittatore avvenuta nel 44 a.C. la regina si vide costretta a rientrare ad Alessandria insieme a Tolomeo Cesarione, il figlio con Cesare concepito, ma il suo culto perdurò a Roma ancora per diversi secoli nonostante la propaganda avversa sollevata contro di lei da Ottaviano Cesare Augusto. 

In Egitto Cleopatra fu una divinità vivente ma è quasi ironico che il suo secondo luogo di culto più importante si trovasse proprio nel cuore di quella città con cui, da lì a pochi anni, sarebbe entrata in conflitto e soprattutto che un tale fideismo abbia avuto un seguito per centinaia di anni nonostante l'avversione per lei provata da Augusto.

Oggi del tempio non rimane che una piccola parte del loggiato, ma la sua storia legata alla più famosa regina di tutti i tempi rende questo luogo immortale. 

Ammetto che, durante la mia visita nei diversi Fori che sempre su questo sito ebbi modo di documentare, quasi non mi accorsi dei resti del tempio immerso com'è in tanta magnificenza antica, motivo per il quale troverò sicuramente occasione di recarmici nuovamente in futuro e documentare anche sul mio canale TikTok il luogo in cui la regina che più amo riceveva culto.

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