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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

mercoledì 17 settembre 2025

Pisa al tempo degli Etruschi

Questo post è dedicato a Pisa, città in cui vivo da alcuni anni e in particolare al suo passato Etrusco.

Che le origini di Pisa fossero antiche si sapeva da quando gli stessi antichi greci se ne attribuirono la paternità, prontamente smentita dagli innumerevoli ritrovamenti archeologici avvenuti tra il 1986 e il 1995 che attestano il passato Etrusco della città, tra i quali cippi funerari rinvenuti dal Gruppo Archeologico Pisano in zona Figuretta e oggi esposti in diversi musei della Toscana.







L'ultimo e più incontrovertibile dato, il rinvenimento di una necropoli di epoca Villanoviana in via Marche avvenuto negli ultimi anni.
Oggi possiamo affermare con assoluta certezza che Pisa nacque e visse come città Etrusca fino all'occupazione romana.


Tra tutti i ritrovamenti però, uno spicca per bellezza e unicità sugli altri, il "Tumulo del Principe Etrusco" databile VII secolo a.C. sito in via S. Jacopo.





Definito da alcuni come la Stonehenge di Pisa, l'area è una necropoli ricca di sepolture contrassegnate da cippi risalenti al primo periodo Etrusco, edificata attorno a un tumulo centrale eretto come monumento funerario a colui che viene chiamato a volte "il primo principe pisano".
Ma non finisce qui.
Purtroppo gli Etruschi di Pisa, ovvero del primo periodo Etrusco, edificavano utilizzando materie estremamente deperibili e pertanto non ci sono pervenuti resti di costruzioni o edifici più ampi come accade invece nella vicina Volterra.
Ma i segni della Pisa Etrusca ci sono e sono pure sotto agli occhi di tutti, bisogna solo sapere dove guardare.
Nel centro città, ad esempio, allo svincolo tra via S. Martino e Piazza Gambacorti fa capolino, timido e silenzioso senza alcuna targa che lo evidenzi, un antichissimo cippo Etrusco a cipolla ricollocato sul posto per ragioni puramente decorative.



Alcuni in passato vi scorsero l'aspetto di una pera, motivo per cui la piazza è conosciuta anche come Piazza della Pera.
Sempre nel cuore della città, all'interno del Giardino Scotto, un altro cippo antico fa capolino, ricollocato in modo da ricostruire l'aspetto di una sepoltura Etrusca.


Continuando, sulla cima della cosiddetta Porta del Leone nella celebre Piazza dei Miracoli spicca maestoso e imponente un feroce leone in marmo di epoca Etrusca.
Insomma, le tracce archeologiche del passato più remoto di Pisa ci sono, ma sono poche e occorre saperle cercare.




La città infatti sembrerebbe essere stata baluardo Etrusco edificato per contrastare la crescente sfera d'influenza dei Liguri, un avamposto che con la sua posizione e sbocco al mare tramite l'Arno si stagliava a difesa di tutta l'Etruria contro i nemici che sopraggiungevano dal versante occidentale.



Inoltre sempre da Pisa partiva una delle tratte della cosiddetta "via del ferro" che attraversando il centro Italia terminava nella città di Spina, mettendo in collegamento commerciale il Tirreno e l'Adriatico.




Purtroppo di questo grandioso passato non restano che poche tracce divorate dall'ancor più gloriosa e successiva Pisa Repubblica Marinara e dall'urbanizzazione moderna.
Forse ulteriori ricerche archeologiche in futuro porteranno alla luce altre tracce dell'epoca Etrusca, ai pisani non resta che attendere con la consapevolezza di vivere in quella che al tempo fu una delle più importanti città dell'Etruria.

1 commento:

  1. Salve , sono presidente della proloco Pisa città e pisano di nascita , mi complimento per l' articolo molto interessante, ben scritto e che mette in luce aspetti di rilevante importanza relativi alle origini etrusche della città non sempre conosciuti da tutti e degni di essere sottolineati ; alcuni anni fa come proloco abbiamo fatto una visita guidata al tumulo etrusco , sito davvero importante e da un atmosfera suggestiva particolare .Ancora complimenti e grazie per pubblicazioni di livello come queste .
    Un saluto
    Andrea Magnozzi

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