Il Tempio di Kom Ombo sorge su un modesto promontorio roccioso (infatti Kom Ombo significa la collina di Ombos) che domina l'ansa del Nilo, sul sito di un precedente luogo di culto.
Il suo antico nome in lingua egizia era Pa-Sobek ovvero "Il possedimento di Sobek" e rappresenta il principale luogo di culto del Dio coccodrillo in Egitto.Ma non solo...
La particolarità del tempio è costituita dalla dedicazione del culto a due diverse triadi di divinità.
La prima nonché più antica e primordiale della regione era costituita dal Dio Sobek, dalla seducente Dea Hathor e da Khonsu.
La seconda, di epoca più tarda, era costituita da Haroeris cioè Horo il Vecchio, manifestazione solare del Dio falco, Tasenet-nofret sorella di Horus e Panebtani, il Signore dei due Paesi.
Il tempio fu inizialmente edificato da Tolomeo VI all'inizio del suo regno, e ampliato in seguito dai suoi successori; particolarmente Tolomeo XIII costruì le sale ipostile esterne e interne.
Le decorazioni riprendono gli elementi tipici del periodo tolemaico con scene di culto e cerimonie sacerdotali; solamente nelle cappelle tergali in perfetto stato di conservazione si trovano i bassorilievi più antichi.
Uno dei bassorilievi più interessanti rappresenta vari strumenti chirurgici, segno che nel tempio si praticava l'arte medica, anche se gli studiosi non sono tutti concordi.
Nello stesso bassorilievo sono rappresentate due donne incinte sedute sopra una sedia gestatoria.
Infatti il tempio era meta di molti fedeli che venivano chiedere l'intercessione divina contro le infermità.
Sempre nel cortile esterno è raffigurata una falsa porta posta sul retro in precisa coincidenza con il punto di intersezione tra le due ali del tempio.
Gran parte del tempio è stato distrutto dal Nilo, dai terremoti e da successivi costruttori che utilizzarono l'edificio come cava edile.
Alcuni dei rilievi interni vennero deturpati quando il tempio venne trasformato in una chiesa copta ortodossa.







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