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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

martedì 6 ottobre 2026

Pella, la città degli Argeadi (e non solo)




Fondata alla fine del V secolo a.C. per essere la capitale del nascente regno di Macedonia, Pella fu la città che diede i natali a due veri titani della Storia: Filippo II e suo figlio Alessandro Magno. 

Da qui Filippo iniziò la sua opera di civilizzazione dei macedoni, fino a quel momento un popolo semibarbaro ai margini del mondo greco. 

Organizzò lo Stato su modello di una monarchia semiereditaria, strutturò l'esercito secondo ranghi precisi, sviluppò un nuovo modo di combattere mediante l'utilizzo di sarisse e baliste e mosse dapprima contro le tribù barbare del nord e in seguito contro le città-Stato elleniche. 

Il controllo pressoché totale dell'Ellade arrivò con la folgorante vittoria nella battaglia di Cheronea dopo la quale tutte le città-Stato si arresero ufficialmente al dominio macedone, eccetto Sparta la quale tuttavia vide notevolmente ridursi il territorio e restò completamente isolata. 

Sempre a Pella, e in seguito a Mieza, Filippo convocò filosofi e uomini di cultura greca come Aristotele affinché educassero le future generazioni di giovani macedoni. 

Proprio tra questi vi era suo figlio Alessandro e i figli dei suoi generali, destinati a diventare i luogotenenti del figlio e dopo la morte di questi a dare il via ad una delle epoche più luminose di sempre, l'Ellenismo. 




Tra questi vi fu anche Tolomeo, colui che alla prematura scomparsa di Alessandro ereditò il dominio sull'Egitto da questi conquistato divenendo il primo faraone tolemaico col nome di Tolomeo I Soter. 

Pella è quindi una città fortemente legata tanto agli Argeadi quanto ai Tolomei (la dinastia della famosissima Cleopatra VII). 

A Pella Alessandro nacque e crebbe, venne educato, addestrato e divenuto re appena ventenne iniziò a seguire le orme del padre. 

Da questo luogo Alessandro mosse contro i Traci, i Triballi, i Geti, gli Illiri e in ultimo contro Tebe per ridare stabilità a un regno scoppiato nel caos dopo la morte di Filippo. 

In seguito, rientrato nella sua capitale, iniziò i preparativi per la più fulgida e gloriosa delle imprese: la conquista totale del vastissimo Impero Persiano, un dominio che si estendeva su due continenti dal Mediterraneo fino alla lontana India. 




L'impresa a cui Alessandro dedicò la vita, che lo portò a ellenizzare tutto il mondo conosciuto, fondare decine di città col suo nome e per cui non fece più ritorno in Macedonia, morendo prematuramente a soli 33 anni dopo aver creato un impero vastissimo senza mai riportare sconfitta in battaglia. 

Che la campagna militare di Alessandro andasse prima o poi compiuta non c'erano dubbi, già Filippo aveva posto le prime basi per la marcia verso Oriente. 

Per troppo tempo l'Ellade non fece altro che difendersi dai continui attacchi da parte dell'Impero Persiano senza mai contrattaccare. 

I famosi episodi della battaglia di Maratona, della battaglia delle Termopili o della battaglia di Salamina sono solo alcuni esempi e seppur alla fine sempre vincitori, i popoli elleni si vedevano ogni volta privati di qualcosa, come quando Serse I incendiò e saccheggiò Atene di tutte le sue ricchezze e monumenti. 

Nessuna città-Stato da sola avrebbe potuto competere con un impero, ma unendo l'Ellade sotto un'unica bandiera (quella macedone) la Persia avrebbe dovuto affrontare un nemico di pari valore, seppur sempre inferiore in termini di numeri sul campo. 

Alessandro lo sapeva, così come lo sapeva suo padre e per questo, creato un potente e addestratissimo esercito di 40.000 soldati, arrivò finalmente il giorno della rivalsa ellenica contro il nemico di sempre. 

Alessandro apportò a sua volta innovazioni importanti all'esercito con un corpo di cavalleria da lui stesso guidato capace di decidere le sorti di uno scontro grazie ad una formidabile strategia a incudine e martello che avrebbe annientato anche armate più numerose della sua. 

Da Pella Alessandro ancora giovanissimo, ma non per questo inesperto, partì per non farvi più ritorno ma per cambiare il volto del mondo e renderlo ellenico e anche se alla sua morte l'impero si sfaldò, questo obiettivo venne raggiunto in pieno dando origine a regni ellenici che perdurarono per secoli fino all'arrivo dei romani, fino all'ultima regina ellenistica Cleopatra VII.

Dell'antica capitale del regno macedone rimangono i resti a testimonianza di un glorioso passato. 







Sapere di trovarmi nel luogo in cui Filippo prima e Alessandro in seguito, così come gli altri nomi a loro legati come la regina Olimpiade o il futuro fondatore della dinastia tolemaica, sono nati, cresciuti o hanno vissuto per decenni è stata una di quelle emozioni provate raramente durante l'esplorazione di un sito archeologico. 








Mi sono mosso camminando su antiche strade, tra le rovine degli stessi templi in cui i nomi citati venivano a rendere culto, camminando sugli stessi pavimenti su cui hanno camminato loro e ammirando gli stessi mosaici su cui si posavano ogni giorno gli occhi di questi personaggi immensi del passato. 

Pella è molto più di un sito archeologico, è emozione per chiunque ami la Storia. 

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