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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

mercoledì 17 settembre 2025

Delfi: il centro del mondo



In tempi antichi si pensava che Delfi fosse il centro del mondo.
Sul posto infatti si trova l'Omphalos, il sasso che secondo il mito venne ingoiato dal Titano Crono credendo fosse il piccolo Zeus e in seguito rigurgitato e posto nel centro del mondo dal re dell'Olimpo ormai cresciuto.
L'area era abitata fin dal Neolitico e in età Micenea (XI-X secolo a.C.), anche se Delfi mostra le prime tracce di un culto legato alla Dea Terra (Gea) e al serpente Pitone a partire dall'VIII secolo a.C.



Successivamente subentrò al culto di Gea quello del Dio Apollo, facendo di Delfi il più importante luogo di culto dell'antico mondo greco.
Rivestendo una così grande importanza venne fondato anche un ente per la salvaguardia della neutralità del tempio dalle continue guerre tra città-Stato e leghe elleniche, chiamato "Anfizionia Delfica".
La ragione di tanta importanza rivestita dal complesso templare in questione era dovuta alla presenza di un tempio oracolare dove la sacerdotessa di Apollo, definita Pizia, elargiva profezie per voce del Dio.



Da ogni parte del Mediterraneo giungevano non solo re e generali ma anche persone comuni per interrogare la Pizia dietro compenso.
Le domande che venivano sottoposte alla sua attenzione andavano dalle cose più frivole e personali alle più importanti questioni in ambito politico e militare.
Tutti, dai coloni che ellenizzarono il sud Italia ai generali alla vigilia della partenza per una campagna militare, da Falanto fondatore di Taranto a Leonida eroe delle Termopili fino all'ammiraglio spartano Lisandro, da Filippo II di Macedonia a suo figlio Alessandro Magno e moltissimi altri, tutti gli uomini più importanti della Storia greca fecero tappa a Delfi per consultare la sacerdotessa prima di avventurarsi nelle loro imprese.




A Falanto, per esempio, la Pizia predisse che avrebbe edificato una potente città nei pressi di Satirion (Puglia).
A Leonida sembrerebbe aver predetto la sua caduta in battaglia necessaria per salvare la Grecia dall'invasione persiana, lasciando dunque al prode re la scelta se perire combattendo per salvare il suo mondo o rifiutarsi di combattere, salvandosi ma consegnando di fatto le città-Stato greche al nemico.
Sappiamo bene quale fu la scelta del re spartano.
Ad Alessandro Magno invece la Pizia predisse che mai avrebbe conosciuto sconfitta.
E così fu.




Anche se, grazie a evidenze archeologiche moderne, sembrerebbe che la sacerdotessa profetizzasse sotto effetto allucinogeno, le sue predizioni avevano qualcosa di meticolosamente chirurgico.
Secondo altri invece tali narrazioni vennero divulgate in tempi postumi agli eventi sopra descritti.
Quello che è certo è che Delfi fu realmente il crocevia dei più grandi personaggi della Storia greca (e non solo) e che la Pizia con le sue parole aveva nelle sue mani il destino del mondo antico.
Oggi Delfi è uno dei più grandi e importanti siti archeologici della Grecia, una tappa obbligata per gli amanti dell'archeologia o delle figure che da qui sono passate prendendo decisioni che cambiarono il corso della Storia.
Sempre dietro consiglio della Pizia. 



Delfi ospita anche un museo in cui sono conservati un gran numero di manufatti di rara bellezza rinvenuti durante gli scavi archeologici. 






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