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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

giovedì 16 ottobre 2025

La gloriosa tomba di un Principe



Risalente al VII secolo a.C., il Tumulo del Principe Etrusco o Tomba del Principe, è il monumento più antico di Pisa e testimonianza principale dell'origine Etrusca della città.

Definita "la Stonehenge di Pisa", si tratta di una vera e propria necropoli contenente una ventina di sepolture contrassegnate da cippi funerari, intervallati a due metri di distanza l'uno dall'altro da grandi monoliti di pietra disposti attorno al tumulo centrale a formare una corona.




Al centro, il tumulo sepolcrale dedicato a colui che, vista la solennità con cui un'intera comunità gli è stata tumulata attorno, con ogni probabilità era un monarca, forse un principe.
Tuttavia il tumulo è stato trovato completo di corredo funerario ma privo di salma, pertanto si tratterebbe di un cenotafio, una tomba commemorativa realizzata per quel principe il cui corpo era per qualche ragione irrecuperabile.
All'interno, oltre a oggetti cerimoniali, è stato trovato un tridente, simbolo di attività marittime.
Per questa ragione si ipotizza che il mancato occupante della tomba potesse essere caduto nel corso di una violenta battaglia navale nel Tirreno o comunque durante attività marittime, rendendo il suo recupero impossibile.
Pisa era infatti una potenza marittima, militare e commerciale, già in epoca Etrusca grazie a un fiorente porto fluviale sull'Arno.
Sulla cima del tumulo, una lastra di pietra veniva usata come altare per le liturgie.
Il principe doveva essere un grande capo, un lupo di mare e forse un condottiero, qualcuno di cui la sua comunità doveva andare molto orgogliosa per aver deciso di edificare una necropoli attorno a una tomba di tale portata.
In tutta l'area pisana sono state rinvenute molte necropoli, sepolture e cippi, ma nessuna di esse presenta simili caratteristiche di maestosità e riverenza.




Si tratta del monumento pisano più importante dopo la Torre Pendente (e molto più antico di questa) ed è un peccato che il Comune di Pisa da decenni lo trascuri in favore di un'unica area della città (Piazza dei Miracoli).
Confido che prima o poi gli sia attribuita l'importanza meritata con maggiori indicazioni per raggiungerlo, aperture organizzate meglio (ad esempio aperture fisse al mattino con guardia a monitorare da un gabbiotto) e pubblicità, perché un sito simile è qualcosa che altre città non possono vantare, oltretutto a due passi dal più importante parcheggio di bus turistici di Pisa. 

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