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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

sabato 25 ottobre 2025

La Grande Sfinge


Proprio davanti alla Grande Piramide di Giza si staglia maestosa e fiera una creatura proveniente dai miti più antichi, la Sfinge.

Quando si parla della Sfinge al singolare, o Grande Sfinge, si fa riferimento a questa per distinguerla dalla moltitudine di sfingi minori ubicate in altre località dell'Egitto come Luxor.
Il monumento è stato scolpito dal substrato calcareo e fa parte della necropoli, nonché classificata come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Il monumento probabilmente fu ricavato da un affioramento di roccia durante la costruzione delle Piramidi di Giza. Stranamente la Grande Sfinge è un monumento isolato, mentre le sfingi successive erano poste in coppia per proteggere l'ingresso di un edificio.
In teoria poteva essere scolpita un'altra grande Sfinge; infatti, poco distante a sud, sull'altopiano si erge un'altra collinetta di roccia.
In pratica però non è mai stato così forse a causa della troppa distanza.
La Grande Sfinge pare sia stata creata dagli egiziani dell'Antico Regno attorno al 2500 a.C., durante il regno di Cheope (2590-2566 a.C. circa) o Chefren (2558-2532 a.C. circa).
Studiosi ed egittologi ritengono che il volto della Sfinge sia stato scolpito per rappresentare il faraone Chefren e sia posta davanti alla sua piramide (la seconda del complesso di El-Giza per dimensioni dopo quella di Cheope) per proteggerla.
Gli studiosi non sono comunque tutti concordi: alcuni ritengono infatti che il volto della Sfinge rappresenti uno dei figli del faraone Chefren.
Nonostante il tipo di pietra utilizzato per la testa della Sfinge sia di qualità migliore rispetto a quello usato per il corpo, il volto è la parte più danneggiata del monumento.
La causa, tuttavia, non è solamente da attribuire al deterioramento naturale, ma anche all'azione dell'uomo.
Infatti il naso è stato completamente rimosso, mentre la bocca e gli occhi sono stati gravemente danneggiati.
Contrariamente a quello che alcuni pensano, il naso della Sfinge non fu distrutto in epoca napoleonica bensì nel 1378.
Uno dei misteri della Sfinge, alimentato dalle leggende popolari, è certamente la presenza di passaggi nascosti al suo interno.
Attualmente è nota l'origine di uno soltanto di essi, un breve varco senza uscita dietro la testa, lungo approssimativamente 5 metri, scoperto nel 1837 da John Shae Perring e Howard Vyse durante la ricerca di una camera segreta all'interno del corpo.





Ho ammirato questo colossale monumento nel 2023 e la sua bellezza dal vivo è tale che se non ci fossero le piramidi basterebbe questa come motivo valido per visitare Giza. 

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