Inauguriamo il 2026 con un luogo secolare carico di mistero e misticismo di cui vi avevo accennato nell'articolo di auguri di fine anno, situato in uno degli anfratti più nascosti della Toscana.
Dopo aver letto l'articolo a esso dedicato la voglia di recarvi sul posto e farvi una bella passeggiata in mezzo alla natura per visitarlo sono certo non vi mancherà, perché credetemi quando vi dico che in tutta la Toscana non troverete altro posto che possa vantare una simile quantità di aneddoti, curiosità, Storia, leggende e dicerie.Questo edificio potrebbe tranquillamente essere uno dei vanti più grandi della regione in cui vivo, anche se attualmente la sua fama non eguaglia quella dei grandi monumenti di Pisa o Firenze.
Ciononostante a mio avviso è in grado di competere con essi per le caratteristiche accennate e che in questo articolo andremo a scoprire insieme.
Il suo aspetto e nome potrebbero far pensare a un luogo di culto di epoca romana e invece siamo davanti a qualcosa di decisamente più vicino a noi, seppur con oltre duecento anni di Storia e dai trascorsi molto, molto più affascinanti.
Un piccolo ma evocativo edificio ammantato di mistero e significati alchemici nascosti, il Tempio di Minerva Medica.
Storia e leggende:
Collocato sulla sommità di una collina e circondato da un piccolo bosco al quale si accede da un ingresso monumentale segnato da due pilastri, il tempio di Minerva Medica in località Montefoscoli fu eretto tra il 1821 e il 1823 su progetto dell'architetto Ridolfo Castinelli e per volere di Andrea Vaccà Berlinghieri, medico e luminare dell'Università di Pisa.
La sua intenzione, dichiarata sull'epigrafe posta sul portale di ingresso principale, era di dedicare un monumento al padre Francesco, chirurgo pisano, celebrandone la professione con una dedica all'aspetto curativo di quella divinità antica generalmente conosciuta solo per le sue caratteristiche belliche.
La particolarità di molte divinità pagane infatti consisteva nella loro duplice natura, nella loro dualità.
Ognuna di esse racchiudeva in sé un lato oscuro e uno luminoso, uno pericoloso e uno salvifico, come del resto anche il Dio biblico solo che nel suo caso è scomodo dirlo.
Minerva non era da meno, Dea tanto della guerra (seppur intesa come guerra combattuta per giuste ragioni e in difesa di qualcuno) quanto della medicina.
L'aver scelto una divinità simile anziché una preposta unicamente alla medicina (es. Asclepio) indica probabilmente l'aver lottato per raggiungere degli obiettivi in campo medico.
L'area era comunque un sito di culto già dalla lontanissima epoca etrusca, come dimostra il ritrovamento di un cippo utilizzato probabilmente per indicare una sepoltura.
È pertanto verosimile che nei pressi del tempio sorgesse altresì un luogo di culto dedicato a qualche divinità etrusca.
Tornando al nostro tempio, sembrerebbe che l'edificio per le sue caratteristiche sia stato un tempio massonico, ma più di recente si è fatta strada anche l'ipotesi che sia stato altresì il centro convegni dei Sublimi Maestri Perfetti, il direttorio Invisibile che controllava un'altra grande società segreta iniziatica, la Carboneria.
Sta di fatto che i massoni, nel Settecento, usavano correntemente l'immagine di un tempio greco-romano per rappresentare il tempio del re Salomone, uno dei loro simboli, dal momento che di questo tempio non erano rimaste raffigurazioni.
Al tempo della costruzione di questo complesso Andrea Vaccà Berlinghieri veniva spesso descritto nei rapporti degli informatori della polizia granducale come sia il capo della Massoneria che il capo della Carboneria in Toscana.
Ma non è tutto...
Proprio in questo posto si dice venissero effettuati segreti esperimenti galvanici e autoptici finalizzati al tentativo di continuare a far muovere un corpo deceduto mediante scariche elettriche indotte.
In pratica creare zombi, diremo noi con un po' di fantasia.
Secondo alcuni fu proprio dopo aver visitato il paese che Mary Shelley trasse ispirazione per la stesura del suo Frankenstein.
Gli esperimenti sarebbero iniziati anni prima in un'altra località del piccolo paesino per poi, una volta ultimato, essere continuati nei pressi del tempio o nel tempio stesso.
Se si va più in profondità nella ricerca possiamo trovare altri importantissimi nomi sia italiani che internazionali legati al luogo, tra i quali spicca quello del celebre Lord Byron.
In esplorazione:
L'area dove sorge l'edificio dunque sembrerebbe essere intrisa di Storia, esoterismo, scienza e segreti.
Leggende a parte, vere o meno, oggi questo "mini Pantheon" è centro di visite guidate, eventi culturali, convegni e saltuariamente escape game, dotato di una bellezza architettonica che rimanda fortemente ai luoghi di culto degli antichi romani.
Visitai il Pantheon di Roma nella prima parte del 2025 e scoprire di averne praticamente una riproduzione su scala più piccola a pochi passi da casa ha acceso in me il desiderio di recarmi sul posto e visitare quanto è possibile, completando il tutto con ricerche circa le leggende e i misteri che vengono ancora oggi sussurrati dal vento che attraversa queste splendide colonne.
Un ampio viale risale la collina conducendo fino alla costruzione sacra.
Il fronte dell'edificio fu creato, come già detto, su modello del Pantheon e con colonne in stile ionico, mentre l'architrave è sormontato da un frontone nel quale si apre un occhio.
Vi sono decorazioni di serpenti, simbolo della medicina fin dai tempi antichi e ancora oggi in uso presso le insegne di ospedali, farmacie o ambulanze.
L'animale simbolo della Dea, la civetta, è raffigurata in due blasoni posti ai lati della porta d'ingresso.
L'interno, invece, come accennato prima sembrerebbe essere stato creato su modello della descrizione del Tempio di Salomone riportata nella Bibbia.
Il paesaggio circostante contribuisce a creare quell'atmosfera di pace e connessione con la natura, lontano dalla frenesia, dal caos, dai rumori artificiali e dal freddo cemento delle grandi città.
Sono sincero nel dire che è esattamente questo il tipo di luoghi che preferisco, completamente immerso in un contesto che emana qualcosa che non può essere comprato da tutto il consumismo del mondo di cui purtroppo nella nostra epoca siamo schiavi: la pace interiore.
Non poteva essere scelto luogo migliore per titolare un tempio a una delle più importanti divinità della Storia del nostro Paese e con essa a un uomo che ha contribuito fortemente al progresso della scienza medica.
Visitare il tempio, anche solo esternamente, contribuisce a far comprendere quale aspetto avrebbero oggi templi ben più antichi di questo (es. epoca romana o greca) nel caso avessero avuto una continuità di utilizzo nel corso del tempo anziché finire in rovina, qualcosa che è possibile vedere solo in rari luoghi come il già ampiamente citato millenario Pantheon romano.
Il Pantheon ha migliaia di anni, il tempio di Minerva di Montefoscoli ne ha "solo" poco più di duecento e nonostante la differenza di età e dimensioni, l'aria che si respira è la stessa, qui amplificata dal fatto che l'edificio non sorge al centro di una caotica metropoli ma è immerso in un paesaggio da cartolina.
Conclusione:
Come già spiegato in un altro articolo dedicato alla mia visita al tempio di Asclepio in Grecia, scienza e spiritualità non devono essere necessariamente agli opposti come un paio di millenni di Cristianesimo ci hanno portato a credere, ma possono coincidere esattamente come avveniva in antichi tempi pre-cristiani e supportarsi a vicenda laddove il fine sia il medesimo come in questo caso: curare i mali dell'uomo.
Non dimentichiamo, infatti, che gli antichi greci curavano i malati nel tempio di Asclepio e che la medicina moderna nacque proprio in Grecia con Ippocrate (nel cui nome ancora oggi i medici prestano giuramento).
Mentre il sacerdote curava lo spirito del malato, contestualmente il medico curava il corpo.
Era questo l'antico sapere ermetico (da Ermete Trismegisto il cui simbolo era il caduceo, il bastone avvolto da serpenti tornando alla simbologia medica prima accennata) che la successiva Chiesa ha voluto cancellare e queste conoscenze si sono preservate in segreto per millenni, tramandate all'interno di circoli segreti e chissà, forse anche dagli stessi che al tempio di Minerva Medica si riunivano.
Corretta o meno che sia questa supposizione, poco importa.
Ciò che conta è che questo luogo plurisecolare sembra emanare una sapienza ancor più antica delle colonne che ne sorreggono la volta e questa percezione non l'ho avvertita in alcun altro luogo da me visitato.
Il tempio di Minerva Medica in Toscana è il luogo dove scienza, culto e mistero si intrecciano conferendo al posto quell'aura di unicità che lo rende indimenticabile a chiunque lo visiti anche solo esternamente e ne conosca la Storia.
Minerva abita queste colline pronta a ispirare il genio di quanti fanno della scienza medica la propria missione di vita.
Il paesaggio incontaminato completa l'esperienza esplorativa che consiglio a chiunque non abbia mai visitato il posto e voglia trascorrere alcune ore immerso nel silenzio a contemplare il vero volto di questo pianeta che con la nostra brama di materialismo e modernità stiamo purtroppo distruggendo un albero alla volta.
Se capitate nei pressi di Pisa, questa è una destinazione che non potete farvi mancare, che siate persone di misticismo o di scienza perché in nessun altro caso come in questo le due cose sono mai state più vicine.
Consigliato anche se siete appassionati di misteri e complottismo, di scrittura, di arte così come ovviamente se siete amanti della Storia (altrimenti non mi sarei recato sul posto).
Questo è il luogo dove ogni passione o vocazione più elevata confluisce diventando ispirazione.
Aggiungo che sul mio canale TikTok è presente un mio video girato sul posto.
Non ho avuto modo di visitare l'interno (per ora), pertanto vi lascio qui sotto una foto non mia dell'interno del tempio reperita sul web.
Tengo a sottolineare la cosa poiché solitamente le foto che allego agli articoli sono miei scatti fatti sul posto e questo vale anche per il presente articolo con l'eccezione delle due foto qui sotto, rispettivamente l'interno e la ripresa dall'alto del tempio.
Concludo l'articolo con una curiosità per gli amanti del soprannaturale.
Si mormora in paese che molti anni addietro una dottoressa (di cui non mi è riuscito reperire il nome) in visita al tempio affermasse di aver scorto presenze impalpabili aggirarsi tra le sale interne.
Fantasmi, diceva, appartenenti probabilmente a quei corpi che Andrea Vaccà pare trafugasse per svolgere i suoi esperimenti e che in seguito seppelliva nel bosco adiacente.
Oppure spiriti emanati dalla necropoli etrusca che qui da qualche parte deve trovarsi, come spiegato nel paragrafo dedicato alla Storia del luogo.
Anche in questo caso siamo davanti a una delle molte leggende che aleggiano attorno a questo edificio e che riporto per dovere di cronaca, alimentandone la fama e il fascino.
Ma quali di queste possono essere considerate vere e dunque storiche?
Sicuramente l'origine del tempio, così come il successivo utilizzo da parte della Massoneria e della Carboneria, le due società segrete più grandi del mondo.
Vere sembrerebbero essere anche le cronache che narrano degli esperimenti qui compiuti, così com'è assolutamente vero che l'autrice di Frankenstein transitò da queste parti.
Tutto questo è verità incontrovertibile.
Noi siamo qui per la componente storica, io e mia moglie, per contemplare il volto della Dea Minerva, la Atena dei greci che osserva il visitatore dall'alto raffigurata proprio sopra al suo simbolo, la civetta, emblema di saggezza e mente ispirata.
Una Dea il cui culto affonda nelle VERE radici del nostro Paese, quelle pagane, qui omaggiata come ispiratrice di menti al servizio della medicina, unico campo di ricerca in cui l'essere umano dovrebbe davvero investire tutte le risorse possibili.
Siamo qui perché questo è un luogo secolare, un tempio dedicato a una divinità millenaria costruito a immagine e somiglianza esterna di un tempio ancor più antico.
L'aspetto ombroso dell'utilizzo che ne è stato fatto negli anni poco ci interessa, perché questo è stato soprattutto luogo d'ispirazione di cose positive e oggi è luogo di divulgazione culturale.
Se a esso si vuole contestare qualcosa di negativo, lo stesso andrebbe fatto per onestà intellettuale anche nei confronti degli edifici dell'attuale religione predominante in Italia assai più malevola e oscura, ma questo è un altro discorso.
Noi siamo qui perché ci piace esplorare il passato, soprattutto quando è ricco di eventi e come in questo caso di misteri.
Questo è assolutamente un luogo che mi auguro non cessi mai di essere curato e valorizzato.
Voi, invece, scegliete uno dei tanti validi motivi che vi ho dato per farci una visita che non dimenticherete facilmente.
Soprattutto al tramonto, quando il tempio viene retroilluminato dai faretti e il fruscio del vento tra gli alberi sembra un sinistro sussurro che aleggia nell'etere.
O forse a sussurrare è qualcun altro...
Questo non era un normale articolo ma uno speciale di inizio anno dedicato al Tempio di Minerva Medica a Montefoscoli con cui inizio questo 2026 di esplorazioni in luoghi antichi, un anno che porterà oltre alle novità anticipate nel passato articolo di auguri anche alcune su cui al momento mantengo il massimo riserbo.









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