Fiesole, sui monti appena fuori Firenze, è un piccolo scrigno di Storia, popoli e culture che si sono susseguite nell'area per oltre tremila anni.
Insediata addirittura fin dal Neolitico, dal IV secolo a.C. diviene una delle più fiorenti città etrusche dedita a commerci con quasi ogni popolo con cui riusciva a entrare in contatto.
Diverse sono le tombe a camera sparse per tutto il monte che testimoniano la permanenza degli etruschi nell'area, così come le antichissime mura cittadine e non ultimi gli innumerevoli ritrovamenti di statue, manufatti e urne oggi esposti al Museo Civico nella principale area archeologica della città.Esattamente su quest'ultima si focalizza il presente articolo poiché proprio qui è possibile ammirare con i propri occhi il susseguirsi di epoche e civiltà.
Dagli etruschi ai romani:
Varcando la soglia del parco archeologico, liberamente esplorabile, lo sguardo viene immediatamente catturato dal grande teatro di epoca romana molto ben conservato la cui costruzione ebbe inizio nel I secolo a.C., oltre duemila anni fa.
Seppur non paragonabile a teatri del calibro di quello da me documentato a Epidauro, mantiene tuttavia parte dell'acustica che doveva avere in origine ed è sicuramente uno dei meglio conservati e imponenti che abbia mai visto.
Ma qui siamo già in epoca romana, per vedere con i propri occhi il passaggio di cultura occorre spostarsi di alcune centinaia di metri alla sinistra del teatro per potersi imbattere nei resti di un antico tempio etrusco, successivamente riutilizzato proprio dai romani.
È qui che si può vedere il primo dei cambiamenti culturali sopra descritti.
Posizionandosi esattamente davanti alla scalinata che doveva condurre all'interno del luogo di culto è possibile con un po' di immaginazione dedurre le enormi dimensioni che l'edificio poteva vantare.
Se invece si percorre il sentiero a destra del teatro si raggiunge quell'edificio che in ogni città insediata dai romani era assolutamente immancabile, le terme.
La bellezza di questi resti risiede nell'area circostante all'edificio termale, grazie al terreno divelto è possibile scorgere il percorso seguito dall'acqua nelle canaline sotterranee.
Tuttavia chi mi conosce sa bene quanto io sia appassionato di antiche tombe e quest'area non mi ha lasciato digiuno da questo punto di vista.
La necropoli longobarda:
Tornando nell'area del tempio etrusco-romano, proprio sulla sinistra dello stesso è possibile vedere delle costruzioni al livello del terreno che paiono più recenti rispetto al resto del luogo.
Esse infatti risalgono al Medioevo, precisamente in un periodo compreso tra il VII e l'VIII secolo d.C.
Si tratta essenzialmente di sepolture a terra facenti parte di una rete necropolare longobarda che si estendeva anche al di fuori del parco archeologico, alcune delle quali sono state "asportate" e ricostruite all'interno del museo sopra menzionato così da permettere ai visitatori di ammirarne l'interno nonché le usanze funerarie dell'epoca.
Tornando a parlare del suddetto museo, bellissimo nell'architettura esterna in stile romana, esso ospita anche un gran numero di manufatti, armi, statuette votive e moltissimo vasellame in perfette condizioni proveniente dai commerci dell'antica Fiesole con Grecia e Magna Grecia.
Conclusione:
In conclusione, Fiesole non ha niente da invidiare ad altri luoghi della Toscana con una simile continuità abitativa e passaggio di testimone da una cultura all'altra.
Per certi versi è stata capace di rammentarmi quella Volterra in cui spesso mi reco in esplorazione e in cui lo stesso abitato moderno è locato in edifici pieni di Storia.
Un paese in cui si respira aria di antichità appena fuori dalla caotica Firenze, ricchissimo di archeologia e luoghi che in questa mia prima escursione sul posto non mi è riuscito visitare.
Ci ritornerò senza ombra di dubbio, la prossima volta andando alla ricerca di qualche altra tomba in cui, torcia alla mano, posso addentrarmi come già fatto in diverse altre zone della Toscana.
Oggi mi sono dedicato al magnifico parco archeologico con museo annesso il cui focus era in prevalenza l'epoca romana, con tracce etrusche e longobarde, la prossima volta andrò esclusivamente a caccia di etruschi e non mi periterò nell'esplorare tutto il monte.
Una meta senza dubbio consigliatissima a tutti gli appassionati di archeologia.




















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