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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

sabato 4 ottobre 2025

Creta, culla della civiltà più antica del Mediterraneo



Fiorita sull'isola di Creta oltre 5.000 anni fa, la civiltà Minoica è considerata la prima e più antica civiltà socialmente sviluppata del Mediterraneo.

Alla pari di Micenei, Etruschi, Maya e Aztechi, i Minoici sono uno dei più noti popoli scomparsi del passato più antico del mondo.
È il popolo di leggende come quella del mostruoso Minotauro, del misterioso labirinto, del filo di Arianna o di Dedalo.
Il più grande re minoico sarebbe stato il leggendario Minosse, conquistatore implacabile di ogni terra che affacciava sull'Egeo e successivamente morto durante una spedizione in Sicilia, dove si troverebbe la sua tomba.
Nonostante la brama di potere, Minosse è solitamente descritto come un re giusto e saggio tanto da assumere nell'Oltretomba il ruolo di giudice delle anime.
Da lui prende il nome la civiltà Minoica.
Una civiltà che come quelle su menzionate rimane per gran parte ancora avvolta nel mistero e il cui retaggio principale è indubbiamente il sito del palazzo di Cnosso.
Abitato già nel Neolitico, divenne un florido centro della civiltà Minoica verso il 2000 a.C., epoca della costruzione del grande palazzo che, privo di mura difensive, era simbolo dell'egemonia cretese sul Mar Egeo.
In questo periodo gli abitanti di Cnosso cominciarono ad avere rapporti commerciali con la civiltà egizia dalla quale appresero le tecniche per realizzare gli straordinari affreschi rinvenuti.
A distanza di millenni la loro forma di scrittura detta "Lineare A" per distinguerla dalla "Lineare B" dei Micenei non è ancora stata totalmente decifrata dai ricercatori, fatta eccezione per alcune sillabe.
In seguito all'occupazione Micenea prima e a seguire Dorica (e forse per altri fattori ancora sconosciuti tra i quali si ipotizzano cataclismi naturali), l'originario popolo di Creta si estinse completamente lasciando il posto agli antenati comuni dei moderni greci.
In seguito, tra alterne vicende, nel corso della Storia l'isola subì diverse dominazioni, da quella Tolemaica a quella romana, Bizantina, araba, Veneziana e così via fino a tornare territorio ellenico.




I Minoici ci hanno lasciato in eredità non solo un grande numero di manufatti tra i quali spicca la famosissima Dea dei Serpenti, divinità femminile infera della fertilità nonché coLei che generò l'isola di Creta facendola emergere dalle acque (e manifestazione della Dea Madre, la prima divinità della Storia umana) pertanto divinità principale del pantheon Minoico, ma anche quello che oggi è uno dei più affascinanti ed evocativi siti archeologici della Grecia e uno dei più noti al mondo.







Recarsi a Creta e non visitare i resti di questa prospera civiltà antica equivale a soggiornare in Egitto e non vedere le piramidi, oltre a essere un'offesa per gli stessi cretesi che molto amano il passato più ancestrale dell'isola e invogliano i turisti a visitare i siti archeologici.





Secondo una teoria proposta agli inizi del novecento la leggendaria Atlantide altro non sarebbe che la Creta Minoica, colpita approssimativamente nel medesimo periodo da uno tsunami di dimensioni colossali e catastrofiche con onde alte 30 metri che si sarebbe abbattuto su tutto l'Egeo e addirittura in parte della Turchia in seguito alla devastante esplosione vulcanica di Thera (oggi Santorini di cui non resta che meno della metà dell'isola originale).
Lo stesso palazzo di Cnosso mostra i segni di una totale distruzione avvenuta a causa dell'acqua, per poi essere ricostruito in seguito.
Questa teoria va a vestire l'isola di un nuovo mito tra i molti che già si attribuiscono ai Minoici.
Proprio mentre metto per iscritto queste righe e pubblico questo articolo (ottobre 2025) mi trovo ancora sul posto intento a esplorarne ogni anfratto nascosto.
Che si tratti della leggendaria Atlantide o meno, questa terra vanta da sola più narrazioni mitologiche e fatti storici di quante ve ne siano nella Grecia nel suo complesso.
È un luogo a metà tra Storia e mito, patria della prima civiltà mediterranea.
Tutto questo è Creta.

NB. Sul mio canale TikTok ho documentato con un lungo video la mia visita al sito di Cnosso.

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