Il sito archeologico di Baratti e Populonia è classificato come il miglior sito archeologico in Italia.
Esso si suddivide in settori, dalle grotte all'acropoli fino alla necropoli.Si tratta dei resti dell'unico insediamento Etrusco a ridosso del mare.
In questo articolo verrà trattata la necropoli di San Cerbone, contenente la più ampia varietà di tombe mai rinvenute in un sito Etrusco.
Ho esplorato la necropoli a ottobre 2025, tomba per tomba, sia esternamente che internamente documentando il tutto con un lungo video disponibile sul mio canale TikTok.
Come già accennato in altri articoli dedicati agli Etruschi, essi hanno adottato nel corso della loro Storia differenti metodologie di sepoltura.
Dalle tombe ipogee a camera scavate sotto il livello del suolo, già esplorate e su questo sito web trattate, rinvenute a Volterra alle sepolture nel terreno evidenziate da cippi o le sepolture a tumulo della zona di Pisa.
A Populonia invece è possibile osservarne diverse tipologie.
Dalle tombe dette "a edicola" (per intenderci una versione arcaica delle moderne cripte) alle tombe a sarcofago, dalle tombe a pozzetto alle sepolture nel terreno fino a una maestosa tomba a tumulo dentro la quale ho avuto il piacere di addentrarmi, lungo impervi, bassi e stretti corridoi che conducono alla camera funeraria.
Riguardo le tombe a tumulo, esse venivano impiegate per la sepoltura di un'intera linea famigliare anziché di un singolo individuo.
Le tombe di Populonia risalgono a più di 2.700 anni fa, nel pieno del cosiddetto "periodo orientalizzante" ovvero quella fase della Storia degli Etruschi in cui questi intrattennero rapporti commerciali con popoli a est dell'Etruria.
Per tal ragione all'interno delle suddette tombe sono state rinvenute ceramiche provenienti dalla Grecia e addirittura monili giunti fino a qui dall'area del Baltico.
A molte tombe manca la volta, crollata a causa delle ingiurie del tempo, altre invece si sono preservate in perfette condizioni.
Visitarle internamente richiede una discreta dose di agilità poiché come spiegato si tratta in alcuni casi di bassissimi corridoi stretti da percorrere a gattoni (quella a tumulo in particolare mi ha riportato alla mente la mia visita nel 2023 all'interno della Grande Piramide di Giza), ma anche se gli interni non conservano affreschi o altra forma d'arte, si tratta di un'esperienza che qualunque esploratore degno di tal nome non può farsi mancare.












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