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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

venerdì 7 novembre 2025

I Templi di File



I Templi di File sono il complesso dei templi che sorgevano sull'omonima isola nel lago Nasser in Egitto, poi smontati e trasferiti sulla vicina isola di Agilkia nel 1977.

Il tempio di Iside rappresentava il principale centro del culto isiaco di tutto l'Egitto.
L'isola di File è citata fin dall'antichità da numerosi autori classici, fra cui Strabone, Diodoro Siculo, Tolomeo, Seneca e Plinio il Vecchio, era la frontiera meridionale del regno egizio, pertanto i faraoni vi dislocarono una guarnigione militare, come fecero poi sia i Macedoni che i Romani, oltre ad essere un importante scalo commerciale fra l'Egitto e la Nubia.
Poiché, secondo la tradizione, era ritenuta uno dei luoghi di sepoltura di Osiride, l'isola di File era sacra sia per gli egizi che per i nubiani.
Il primo edificio sacro, di cui rimangono solo poche fondamenta, risale infatti al faraone nubiano Taharqa.
Era ritenuto sacrilego avvicinarsi all'area per chiunque non fosse un sacerdote.
Nei secoli e millenni successivi sorsero i templi oggi visibili (e visitabili), rendendo File uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell'antico Egitto.


( io mi accingo a esplorare l'interno del tempio principale )


I templi, gli ultimi di religione pagana in tutto il Mediterraneo, vennero chiusi nel VI secolo per volere dell'imperatore bizantino Giustiniano I.

Nel 1817 il tempio fu visitato dall'archeologo italiano Giovanni Battista Belzoni che l'anno seguente, su ordine del console inglese, ne asportò l'obelisco.
L'obelisco fu portato in Inghilterra e, insieme alla stele di Rosetta, servì per decifrare i geroglifici egizi.

Il tempio più importante è sicuramente il Tempio di Iside che, costruito in epoca tolemaica, che domina l'intera isola.
Poco distante sorge il piccolo tempio di Hathor, eretto durante il regno di Tolomeo VII e sempre nella zona il cosiddetto Chiosco di Traiano, di cui si ignora la vera funzione.

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