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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

lunedì 3 novembre 2025

Le origini di Pisa tra mito e Storia

 "La città di Pisa, per origine alfea, per suolo etrusca" 

- Eneide (canto X) 



Delle origini di Pisa abbiamo già ampiamente parlato in QUESTO precedente articolo dove, analizzando le evidenze archeologiche, possiamo affermare con certezza che almeno dal IX secolo a.C. la città era senza alcuna ombra di dubbio Etrusca. 

Ma allora la domanda sorge spontanea: 

Per quale motivo autori come Strabone, Servio, Plinio e perfino Virgilio ne attribuirono la fondazione ai greci? 

Esiste in effetti una leggenda, con alcuni punti di contatto con la realtà, a supporto storico (ma al momento non ancora archeologico) di questa teoria. 

Secondo il mito fondativo della città, Pisa sarebbe stata edificata da greci sopravvissuti alla celebre Guerra di Troia che, mal visti in patria per qualche motivo, seguirono re Pelope in una grande migrazione verso nuovi orizzonti. 

Sappiamo che moltissime sono le città di origine greca presenti in Italia ma su nessuna cartina antica viene evidenziata Pisa. 

Ma allora da dove nasce il collegamento tra la migrazione sopra descritta e la famosa città della Toscana? 

Il nesso a unire le due cose sta nel nome stesso, perché proprio in Grecia nel Peloponneso sorgeva una maestosa città-Stato chiamata Pisa, patria delle "pisiadi" ovvero la versione più antica delle olimpiadi e proprio della Pisa peloponnesiaca era re Pelope. 

I suoi abitanti erano detti "Pisei" o "Alfei", termine usato anche nel Medioevo per descrivere la città Toscana (Pisa Alfea) e da Virgilio nel canto X dell'Eneide in riferimento ai suoi fondatori.

Problema risolto allora, Pisa è greca esattamente alla pari di Agrigento, Siracusa, Taranto e molte altre? 

In realtà il quesito è tutt'altro che risolto, perché nonostante proprio pochi anni fa (nel 2023) si sia tenuto il gemellaggio tra la Pisa italiana e quella greca, manca il riscontro archeologico a sostegno di quanto detto. 

Ogni traccia, reperto, manufatto di origine greca rinvenuto in tutta l'area pisana risale infatti al cosiddetto "periodo orientalizzante" ovvero a quegli anni in cui l'Etruria teneva cospicui scambi commerciali con i popoli a Oriente dell'Italia, Grecia compresa. 

Nessun resto di edificio ellenico o reperto, neanche un coccio di anfora, antecedente a tale epoca e attribuibile ai greci è mai stato ritrovato. 

Possibile che tutti gli autori del passato fossero in errore? 

Forse sì, forse no, o molto più probabilmente la verità non ancora dimostrata archeologicamente si nasconde nel mezzo. 

La recente scoperta di una necropoli di epoca Villaniviana, ossia il primo periodo Etrusco, ha permesso di retrodatare Pisa di ben 200 anni. 

Già nel IX secolo a.C. la città esisteva. 

Tuttavia, la fondazione ostentata dai greci sarebbe ancora antecedente, come detto al presunto periodo della Guerra di Troia ossia al XIII o XII secolo a.C.

Stiamo parlando di oltre tremila anni fa, un tempo tanto remoto quanto possibilmente cancellato dalle successive vicende che hanno interessato l'area. 

Dunque è plausibile che un gruppo di greci del Peloponneso fosse emigrato nell'attuale Toscana e avesse fondato un piccolo insediamento omonimo alla loro città natia in terra successivamente Etrusca come riporta Virgilio, ma ciò sarebbe avvenuto in un tempo così remoto da precedere tutte le altre colonie elleniche d'Italia e il villaggio in questione non ebbe alcuno sviluppo successivo come colonia greca. 

Probabilmente l'area venne occupata dagli Etruschi prima che il villaggio potesse evolvere in tal senso ed essi edificarono sulle rovine di capanne la loro città preservando dell'insediamento precedente soltanto il nome greco. 

Questa spiegazione metterebbe d'accordo l'archeologia e la storiografia dando un senso alle innumerevoli e antiche testimonianze scritte circa l'origine greca della città. 

Tuttavia l'archeologia non può (e non deve) accontentarsi di questa spiegazione pertanto la ricerca deve continuare scavando ancora più a ritroso nel tempo fino a poter affermare con assoluta certezza che gli autori antichi si sbagliavano o, chissà, forse avevano ragione, cosa che da grande amante della Storia greca mi auguro fortemente. 




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