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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

martedì 6 gennaio 2026

Il misterioso edificio di Traiano

«L'insieme dà l'impressione che costruttori e scalpellini abbiano appena lasciato il cantiere. 

È costruito con un'arenaria così leggera e dai dettagli così delicati e vivi che non riesco a concepire l'idea che sto contemplando una rovina vecchia di duemila anni.»

(David Roberts scrivendo del Chiosco di Traiano)




Prima di dedicare le mie attenzioni a nuove mete per quanto riguarda le esplorazioni all'estero, voglio tornare un'ultima volta a parlare dell'Egitto e di un luogo di cui avevo forse fatto solo un piccolo accenno. 

Nel bel mezzo del grande fiume Nilo si trova una piccola isola appartenente al governatorato di Assuan.

Su di essa sorge un complesso templare da me visitato nel 2023 e di cui ho già parlato QUI. 

Sulla medesima isoletta però si trova anche un monumento che ci riguarda molto da vicino, eretto in onore di un imperatore romano elevato a divinità in Terra. 

Anche quell'edificio è stato da me visitato sia esternamente che internamente.

Sto parlando del cosiddetto Chiosco di Traiano, detto anche "Letto del Faraone".



Breve biografia di Traiano:

Cesare Nerva Traiano Augusto Germanico, nome imperiale di Marco Ulpio Traiano conosciuto oggi semplicemente come Traiano, fu uno dei più importanti imperatori della Storia romana. 

Nato il 18 settembre del 53 e deceduto l'8 agosto del 117 a 63 anni, regnò per quasi 20 anni sull'Impero Romano. 

Succedette a Nerva il 27 gennaio del 98 e fu uno dei pochi imperatori romani a non essere mai contestato. 

Il suo nome è sinonimo di giustizia, clemenza e rettitudine, qualità che lo resero l'uomo più amato in tutto l'impero. 

Nato in una colonia romana nell'attuale Spagna a poca distanza da Siviglia, figlio di una donna locale e di un senatore con cui condivideva omonimia, trovò l'ingresso nel mondo della politica spianato grazie al padre.

Nel 70 il padre di Traiano ottenne il consolato dopo aver servito in Giudea sotto Vespasiano e da lì a breve venne nominato governatore della Siria, riuscendo a sconfiggere i Parti in battaglia. 

Divenuto proconsole d'Asia, morì poco prima di poter vedere il figlio ascendere al rango di imperatore. 

Questi, dopo essere stato cresciuto imparando grammatica, retorica, filosofia e greco, materie adatte alla sua futura ascesa politica, intraprese anche un percorso militare sotto i Flavi. 

Per dieci anni servì in Siria come tribuno militare, succedendo probabilmente al padre nella guida della 'X Fretensis', una delle legioni più famose dell'apparato militare romano, ottenendo anche la carica di questore. 

All'alba del principato di Domiziano divenne pretore e ottenne il comando di altre due legioni, la 'legatus legionis' e la 'legio VII Gemina' stanziata nel nord della Spagna. 

Tra il 95 e il 97 trionfò contro i popoli della Germania Magna. 

Quando Domiziano venne assassinato, gli succedette Nerva il quale tuttavia non possedeva né trascorsi politici e tantomeno militari. 

Questo portò al malcontento la popolazione e non mancarono sollevazioni di massa in diverse aree del continente europeo. 

Alcune di esse furono sedate da Traiano in persona per conto del neo imperatore, il quale però diventava sempre più inviso al popolo. 

I successi sul campo, riportati con il minor numero possibile di perdite da ambo le parti, valsero a Traiano nomine aggiuntive come governatore della Germania Superiore e a seguire governatore di Pannonia. 

Traiano si ritrovò così un grandissimo numero di sostenitori in Senato che lo volevano al posto di Nerva.

Questi, vecchio e malato, poco prima di morire nominò Traiano suo successore, il quale ordinò per il defunto imperatore un funerale solenne. 

Riconosciuto come successore di Nerva, il Senato gli riconobbe il titolo di Caesar, la tribunicia potestas e l'Imperium proconsulare maius. 

Traiano assunse inoltre il titolo vittorioso di Germanicus. 

Come imperatore Traiano non concentrò le sue energie e quelle dell'impero solo su campagne militari e costruzioni di edifici pubblici ma fu anche un oculato statista e filantropo, interessato alle condizioni dei suoi cittadini e pertanto attento nelle riforme sociali e politiche.

Ad esempio restituì una gran quantità di proprietà private che Domiziano aveva confiscato.

In materia giudiziaria, diminuì i tempi dei processi, proibì le accuse anonime, acconsentì il risvolgimento del processo in caso di condanna in contumacia e proibì le condanne in mancanza di prove.

Traiano mostrò fin da subito segni di moderazione, rifiutando una prima volta il titolo di Pater Patriae offertogli dal Senato, per accettarlo solo nell'autunno del 98 in seguito alle insistenze dei senatori. 

Ruppe poi con la consuetudine dei Flavi di occupare il consolato numerose volte e in modo consecutivo.

Durante il suo principato, infatti, egli fu console solo quattro volte. 

Questo nuovo corso politico rappresentò un allontanamento volontario dal regno di Domiziano, percepito come tirannico e per questo Traiano fu acclamato.

Il nuovo imperatore favorì inoltre il ripopolamento di liberi contadini nella penisola italica, investendo capitali e fornendo ai coloni i mezzi per il sostentamento e il lavoro nei campi; in cambio i coloni si impegnavano a versare una parte dei raccolti come saldo del debito.

Per ovviare al problema della povertà di una parte del popolo, Traiano sacrificò parte del suo patrimonio personale per assicurare il sostentamento a centinaia di famiglie. 

Tra il 101 e il 105 Traiano in persona guidò l'esercito riuscendo a conquistare la Dacia.

In seguito mosse contro i Parti occupando l'Armenia e la Mesopotamia. 

A seguire si dedicò a opere pubbliche come il restauro delle principali strade di Roma, la fondazione di colonie nelle nuove terre da lui conquistate, la costruzione di nuovi acquedotti e ampliando o costruendo nuovi porti in tutto il Mediterraneo in modo da collegare più efficacemente l'Urbe al resto dell'impero.

L'imperatore era generalmente tollerante nei confronti di tutte le religioni, con la sola eccezione del Cristianesimo percepito come sovversivo e pericoloso per l'ordine pubblico. 

Non avviò una vera e propria persecuzione nei confronti dei cristiani ma emanò tuttavia una legge che rimase in vigore per 140 anni secondo la quale, se un cristiano avesse commesso un crimine, qualora (in virtù del proprio monoteismo) si fosse rifiutato di offrire sacrifici agli Dei romani in segno di richiesta di perdono, doveva essere condannato. 

In tempi successivi Traiano rimase diversi anni lontano da Roma per ispezionare personalmente la sicurezza ai confini dell'impero.

Nel 116, mentre era in Cilicia preparando un'altra guerra contro la Partia, Traiano, che spesso cavalcava sotto la pioggia esponendosi agli stessi disagi dei soldati, si ammalò e da lì a pochi mesi perì.

Aveva però adottato anni prima un giovane di nome Adriano il quale, succedendogli, lo onorò con funerali solenni e lo fece cremare.

L'urna venne posta dentro la base della Colonna Traiana a Roma. 

Fu uno degli imperatori più seri e corretti, caratteristiche che ne fecero un ottimo princeps, che sapeva gestire al meglio gli affari dell'impero. 

Non fu mai corrotto dal potere e non usò mai il suo titolo e il suo potere per scavalcare la legge, anzi riconobbe sempre il primato di quest'ultima anche sopra la sua carica. 

Eliminò inoltre tutti quei rituali tipici di un monarca orientale come l'abbraccio del piede o il baciamano.

Fu uno dei pochi imperatori romani a essere realmente amato da tutti, romani e non.

In Egitto ordinò la costruzione del monumento di cui si parla in questo articolo e che ho personalmente visitato unitamente ai vicini templi di File. 

Ma cosa sappiamo circa la natura di quel piccolo ma incantevole edificio che viene quasi oscurato dall'imponenza dell'adiacente tempio di Iside? 




Descrizione del misterioso edificio: 

Il Chiosco di Traiano è un edificio incompiuto molto elegante risalente alla dominazione romana dell'Egitto, un edificio mai completato del tutto e senza tetto né pavimento.

Consiste in una stanza rettangolare circondata da quattordici colonne con corone fiorite, tra le quali sono stati costruiti piccoli muri decorati con iscrizioni e raffigurazioni dell'imperatore Traiano che brucia l'incenso davanti a Iside e Osiride.

Il tempio ha tre ingressi, il primo a est, il secondo a ovest e una terza porta più piccola a nord. 

Alcuni dei rilievi interni mostrano Traiano nelle vesti di Faraone.

L'esatta funzione dell'edificio è al momento ignota. 

Alcuni sostengono possa trattarsi di un tempio eretto in onore dell'imperatore divinizzato come Faraone. 

Altri invece affermano si tratti di un luogo atto al benessere. 

Il nome di Traiano compare iscritto in geroglifico all'interno di un cartiglio, onore che secondo la tradizione locale spettava unicamente a divinità e Faraoni. 

Rimane il fatto che, non essendo stato ultimato, è ipotizzabile la sua costruzione intorno all'epilogo della vita dell'imperatore.

Come già accennato, questa piccola costruzione quasi scompare accanto alla maestosità dei vicini templi di epoca Tolemaica e precedenti tanto che risulta difficile esserne attratti.

Tuttavia trascurarlo sarebbe un colossale sbaglio già solo per il nome dell'uomo IMMENSO a cui esso è titolato, profondamente legato al nostro passato. 

Traiano è stato un regnante saggio, giusto, audace e lungimirante, dotato di qualità che tutti gli imperatori dopo di lui gli hanno acclamato e per certi versi invidiato. 

La presenza di un monumento ancora perfettamente intatto a lui dedicato dall'altra parte del Mediterraneo dimostra il sentimento di benevolenza che anche il popolo d'Egitto nutriva nei suoi confronti tanto che nonostante la dipartita dell'imperatore e il fermo dei lavori hanno però continuato a prendersene cura per centinaia di anni anziché farlo cadere in rovina. 




Traiano è stato la prova vivente di come un capo di Stato romano potesse diventare un grande anche senza macchiarsi di un milione di morti come un suo lontano predecessore sembrerebbe purtroppo aver fatto, ma semplicemente con la buona politica, la giustizia, la rettitudine e solo laddove queste non bastavano ricorrendo alle armi, seppur con moderazione nonostante le schiaccianti vittorie. 

Non esagero nell'affermare che nel corso della Storia umana leader come lui si contano sulle dita di una mano e lo dico io che tendenzialmente esprimo giudizi storici negativi nei confronti dell'operato dei romani al di fuori degli attuali confini italici.

Confido che in futuro si possa scoprire di più riguardo questo monumento, per adesso accontentiamoci di sapere quel poco che sappiamo su di esso e ammiriamone l'elevata fattura che può vantare nonostante le modeste dimensioni.

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