Che si viaggi in Italia o all'estero, che si visiti la Spagna, la Francia, l'Inghilterra, l'Egitto, la Turchia, la Romania, la Tunisia o la Grecia come in questo caso, così come qualunque altro luogo del continente europeo, del Medio Oriente o del nord Africa, una cosa emerge comune a tutte queste aree del Mediterraneo: i monumenti romani.
Non importa dove vi recate, nelle aree elencate di questi tre continenti vedrete sempre, oltre alle culture locali, anche Roma.
Acquedotti, arene, terme, teatri, templi e molto altro.
Dove giungeva Roma arrivava anche l'ingegneria e l'architettura.
Dove arrivavano i romani costruivano e ve lo posso garantire proprio io che ho viaggiato in molti dei luoghi sopra citati.
L'agorà romana di Salonicco nella Grecia del nord, detta anche Foro romano di Salonicco, ne è un esempio.
Venne costruita alla fine del II secolo d.C. sopra un'agorà più antica di epoca macedone, anche se alcune fonti la datano alla fine I secolo d.C. e rimaneggiata nel corso del II secolo.
Fu il centro amministrativo, politico, economico e sociale della città fino al V-VI secolo.
Si ritiene che il Foro e il teatro siano stati usati almeno fino al VI secolo.
È un complesso a due terrazze con stoà a due piani, una piazza rettangolare lastricata in pietra di 146m x 97m, circondata da portici, botteghe ed edifici pubblici.
Negli anni '60 il comune voleva costruire proprio lì il nuovo Palazzo di Giustizia ma durante gli scavi del 1962, i resti dell'agorà e dell'Odeon vennero alla luce per caso.
Il progetto del tribunale fu annullato e trasferito altrove, ma il nome "Piazza Dikastirion" è rimasto nell'uso popolare.
I restauri iniziarono nel 1989.
Sul lato est è presente e restaurato un teatro con una capienza di 2000-2500 persone.
Era usato per spettacoli musicali e ancora oggi vi vengono organizzati concerti ed eventi culturali.
Oggi il complesso è un sito archeologico a cielo aperto con un museo sotterraneo che ospita i reperti trovati sul posto.
Sul margine sud del Foro sorgeva un tempo un portico noto come "Gli Idoli Incantati", le cui decorazioni sono finite al museo del Louvre di Parigi già trattato su questo sito web.
Se non fosse stato per gli scavi del '62 oggi questa grande area di epoca romana sarebbe ancora sepolta sotto ben tre strati urbani, da quello moderno a quello Ottomano fino alla pavimentazione Bizantina.






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