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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

lunedì 15 settembre 2025

Castello Aragonese: una roccaforte ineguagliabile





Il primo nucleo del castello risale al 780, quando i Bizantini avviarono la costruzione della "Rocca" per resistere alle invasioni dei Saraceni.



Tuttavia fu la dinastia degli Aragonesi a creare, sfruttando la fortificazione medievale come base, la struttura del castello che oggi occupa la parte più visibile della Taranto vecchia ossia quella porzione di città che sorge tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, come riportato di seguito:


«Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l'impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore - 1492»


Davanti all'ingresso principale del castello svettano maestose le colonne doriche risalenti all'epoca greca, testimonianza di un passato millenario della città antico quasi quanto quello di Roma, edificate da quei coloni provenienti dall'antica Sparta che proprio da questo centro iniziarono la costruzione della Taranto antica, Taras. 



Il nome originale della città è ancora oggi presente ( e scritto in greco ) sullo stemma cittadino. 

Addentrandosi nel castello e scendendo nei sotterranei fin nelle sue fondamenta più antiche è possibile trovare traccia nell'architettura delle diverse epoche della Storia di Taranto. 





In superficie, da diverse aperture si affacciano rivolti verso il Mar Grande possenti cannoni vecchi di secoli, usati per la difesa della città contro i nemici che dal mare sopraggiungevano. 




Gli spagnoli poi rafforzarono ulteriormente il castello con la costruzione delle torri, quattro delle quali demolite nel 1883 per fare spazio al secondo canale navigabile che collega i due mari, rendendo di fatto la parte antica di Taranto un'isola. 

Nel 1707, con l'arrivo degli Asburgo, il castello perse la sua importanza come opera militare divenendo una prigione, ma con Napoleone Bonaparte ritornò ben presto alla sua funzione originaria. 









Il Castello Aragonese è una vera fortezza militare, una delle meglio conservate in Italia ed è oggi di proprietà della Marina Militare che consente visite guidate gratuite previa prenotazione. 

Oso dire che andare a Taranto e mancare la visita di questa fortezza è un crimine contro il passato glorioso della città.

Tutta l'area circostante è infatti testimonianza di oltre 2700 anni di Storia, dai tempi della Magna Grecia passando per i Bizantini andando al Regno delle Due Sicilie giungendo fino ai giorni nostri ( senza dimenticare il periodo del Principato di Taranto ) e il castello è la manifestazione più imponente di questo potente passato. 

Taranto, conosciuta nell'ultimo mezzo secolo come l'acciaieria d'Italia, ha avuto un passato che nulla ha da invidiare a città come Roma o Atene nonostante di esso non rimangano che poche tracce. 

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