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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

lunedì 15 settembre 2025

Esplorando tombe Etrusche


Etruschi, una delle civiltà totalmente estinte del passato più antico dell'uomo.

Discendenti di quel popolo Villanoviano che aveva esteso la sua influenza al di fuori dei propri confini, l'Etruria aveva come suo epicentro l'attuale Toscana circa 2700 anni fa e perdurò fino alla conquista romana, con estensioni territoriali anche nel nord del Lazio.
Come Alberto Angela disse, gli Etruschi sono "un'eccellenza italiana" ovvero un popolo le cui tracce, a differenza di greci, romani o Egizi, non si trovano al di fuori dei nostri confini.
Pochissimo è noto su di loro, ciò che si sa riguarda principalmente le loro pratiche funerarie.
In molti siti archeologici Etruschi sono state rinvenute diverse necropoli, sia a Pisa che nella ben più famosa Populonia, le quali evidenziano una sorta di evoluzione delle pratiche funerarie avvenuta nel tempo.
Dalle semplici sepolture nel terreno contrassegnate dai cosiddetti "cippi" rinvenute a Pisa, alle tombe a camera di Polulonia.






Gli Etruschi, al pari degli antichi Egizi, hanno mutato le loro pratiche di sepoltura nel tempo, fino alle tombe ipogee scavate sotto terra rinvenute a Volterra.
Proprio qui nel 2025 ho visitato due tombe sotterranee, purtroppo oggi mal tenute, risalenti a circa 2300 anni fa.
Nel momento della loro scoperta in esse venne rinvenuta una grande quantità di manufatti e scheletri oggi esposti nei musei di Volterra.
A differenza delle tombe di Populonia, esse non presentano decorazioni o affreschi di alcun tipo sulle pareti e lo stato in cui erano nel momento in cui le visitai mi obbligò a farmi strada in esse togliendo ragnatele con un bastone e illuminandomi il passaggio con una torcia in perfetto stile Indiana Jones.
Fu una bella esperienza, che mi fece appassionare al popolo Etrusco al pari di quanto lo sia dei greci o degli Egizi.
Ho documentato la visita all'interno di entrambe le tombe in due video disponibili sul mio canale TikTok, di cui qui allego solo alcune immagini di riferimento.





Per i "tombaroli" più incalliti si tratta di una visita stra consigliata.
Al momento in cui questo breve articolo viene scritto è possibile accedere alle tombe gratuitamente, purché non vi spaventino ragnatele e ragni.
Molti ragni. 

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