"Se la città degli Spartani restasse deserta e rimanessero i templi e le fondamenta degli edifici, penso che dopo molto tempo sorgerebbe nei posteri un'incredulità forte che la potenza spartana fosse adeguata alla sua fama; (eppure occupano i due quinti del Peloponneso, detengono l'egemonia su di esso e su numerosi alleati esterni: tuttavia raccogliendosi la città intorno ad un unico nucleo privo di templi e costruzioni sontuose, con la sua caratteristica struttura in villaggi sparsi, secondo l'antico costume greco, parrebbe una mediocre potenza). Se gli Ateniesi invece subissero la stessa sorte, la loro importanza, a dedurla dai resti visibili della città, si supporrebbe, credo, doppia di quella reale."
Così riportava lo storico e militare ateniese Tucidide, durante le fasi più violente della Guerra del Peloponneso che contrappose le due città per quasi 30 anni.
E ogni sua parola, con il senno di poi, sembra profetica.
Perché a differenza dei maestosi e imponenti templi, monumenti e fortificazioni che è possibile ammirare ad Atene o in altre località della Grecia, dell'antica Sparta non restano che le macerie dei basamenti degli edifici.
Gli spartani non costruivano a scopi decorativi, lo ritenevano inutile, preferendo invece edificare a uso pratico ciò che realmente serviva ai cittadini.
Gli spartani erano guerrieri per nascita, non esteti, ma erano anche gente estremamente pratica e questo si percepisce facendo una passeggiata tra i resti di quella che fu la loro città, nelle immediate vicinanze della Sparta moderna.
Ciononostante, per chi sa immergersi nel passato, sapere di camminare laddove camminarono a loro volta nomi illustri come Leonida, Brasida, Lisandro, Archidamo e molti altri, viaggiare con la mente tra quei resti fino a epoche lontane che ci parlano di onore, disciplina, forza e gloria, è qualcosa di difficilmente eguagliabile da altri luoghi.
I resti dell'acropoli di Sparta racchiudono secoli di Storia, dalla Sparta Dorica di epoca classica che tutti conosciamo edificata a pochi km dalla Sparta di epoca Micenea sita nei pressi del villaggio oggi noto come Pellana, all'epoca ellenistica e a seguire romana prima e Bizantina in seguito.
Il teatro, ancora oggi oggetto di scavi archeologici, si affaccia su quella città moderna da cui pure emergono sporadicamente tracce del passato ogni volta che il comune dispone lavori di manutenzione al manto stradale o alle piazze.
Resti di chiese Bizantine, di templi di epoca classica come il tempio di Atena, il misterioso "edificio circolare" eretto come luogo di culto secondo alcuni o come cenotafio secondo altri, così come i resti del tempio di Artemide ubicati più distanti, rimandano alle parole di Tucidide, ma anche a un concetto di vita focalizzato sull'essenziale, sulla forza e sull'austerità per temprare gli spartani non solo nel corpo ma anche e soprattutto nella mente.
Se ci si addentra nella città moderna ci si può imbattere in quelli che tradizionalmente vengono considerati i resti della tomba del grande Leonida, mentre se si ha voglia di camminare per qualche km e allontanarsi un po' è possibile raggiungere anche i resti del Menelaion edificato in onore del leggendario re Menelao.
A circa 30 km di distanza si trova poi il piccolo villaggio di Pellana, ricco di resti archeologici della Sparta di età Micenea, la leggendaria Lakedaimon cantata da Omero.
In ultimo, molto evocativi sono i monumenti più moderni eretti in tributo alla gloria passata della città, dalla statua di Leonida a quella del guerriero caduto per la patria fino al monumento in onore del mitico Licurgo, colui che diede a Sparta le sue leggi, andando per il grande elmo spartano posto a spartitraffico in un incrocio cittadino, gli scudi e le lance issate attorno alla recinzione dello stadio, il monumento a forma di grande scudo in onore dei caduti nella battaglia delle Termopili e altro ancora.
Con poco più di mezz'ora di bus è inoltre possibile raggiungere la piccola Gytheio, la cittadina portuale usata in tempi antichi dall'ammiraglio Lisandro per far salpare la sua flotta da guerra e resa ancor più celebre dalla leggenda secondo la quale proprio qui sarebbe avvenuto il rapimento di Elena da parte di Paride.
Tra passato e presente, in particolare con il modo di vivere rispettoso del posto e ordinato dei suoi attuali cittadini, andare a Sparta è come fare un tuffo nella Storia, ma solo per occhi che sanno scorgere l'anima del luogo.
Più che in ciò che si vede come ad Atene, Roma, Luxor e tante altre città millenarie sparse per il mondo, a Sparta la Storia è in ciò che si percepisce.
Quindi non andateci se vi manca tale percezione.
Se invece la possedete, o anche solo se siete amanti dell'archeologia, con i suoi innumerevoli resti non potete non farci almeno una visita, tenendo sempre a mente le parole di Tucidide.
L'acropoli è un vero parco archeologico a cielo aperto, immersa nel verde e nel silenzio e se avete voglia di camminare e allontanarvi un po' non mancano altre località di interesse storico come quelle sopra descritte.
Sparta fu la potenza per eccellenza dell'antica Grecia e non solo, i suoi guerrieri arrivarono a combattere in ogni parte dell'Egeo, nell'attuale Turchia, in Egitto, in Sicilia, in Magna Grecia dove edificarono Taranto come loro colonia e ovunque combattessero lo facevano non per conquista di territori (a eccezione della Messenia), ma sempre e solo per difendere la libertà, l'indipendenza di regni e città-Stato e per portare alla caduta tiranni.
Venivano addestrati come guerrieri fin da bambini, è vero, ma sempre allo scopo di difendere sé stessi in un'epoca di conquiste e il prossimo e cosa più importante dell'essere guerriero veniva insegnato loro un senso civico che non trova eguali in alcun altro popolo della Storia.
In ultimo, non dobbiamo mai dimenticare che Sparta fu la prima nazione occidentale a conferire diritti alla donna.
Una società unica come mai più sono esistite e mai esisteranno.
Mi reco saltuariamente a Sparta e durante uno dei miei passati viaggi, per chi fosse interessato, ho registrato una serie di video nei luoghi sopra descritti e in molti altri, disponibili sul mio canale TikTok.
Essendo in parte tarantino vedo negli spartani i miei più lontani antenati e la Storia spartana è senza dubbio quella che meglio ho approfondito negli anni.
Proprio sul posto nel 2024, dopo diverse tappe in altre località della Grecia, sono andato alla ricerca della tomba della leggendaria Elena grazie al supporto dell'amministrazione comunale di Sparta, cosa che mi ha permesso di scrivere un libro con i risultati delle mie ricerche che ho sintetizzato in QUESTO precedente articolo.
Una ricerca che, spero, possa portare a una grande scoperta.













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