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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

martedì 23 settembre 2025

Le piazze degli IMPERATORI



I Fori Imperiali erano una serie di cinque piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 a.C. e il 113 d.C.) nel cuore di Roma da parte di Giulio Cesare e degli imperatori Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano.

Di esse non fa parte il Foro Romano, ossia la vecchia piazza repubblicana, la cui prima sistemazione risale all'età regia e che era stato per secoli il centro politico, religioso ed economico della città, ma che non ebbe mai un carattere unitario.







Giulio Cesare decise di costruire una grande piazza a suo nome, che fu inaugurata nel 46 a.C., probabilmente ancora incompleta, e fu terminata poi da Ottaviano Cesare Augusto.
A differenza del Foro Romano si trattava di un progetto unitario: una piazza con portici sui lati lunghi e con al centro del lato di fondo il tempio dedicato a Venere Genitrice, da cui Giulio Cesare si vantava di discendere 
Ottaviano, invece, aveva promesso in voto un tempio a Marte Ultore (ossia "Vendicatore") in occasione della battaglia di Filippi del 42 a.C., nella quale egli stesso e Marco Antonio avevano sconfitto gli uccisori di Cesare e vendicato la sua morte.
Il tempio venne inaugurato solo dopo 40 anni e inserito in una seconda piazza monumentale: il Foro di Augusto.
Successivamente sotto l'imperatore Vespasiano venne costruita un'altra grande piazza, separata dal Foro di Augusto e da quello di Cesare dalla via dell'Argileto, che metteva in comunicazione il Foro Romano con la Suburra, e più spostata verso la Velia (in direzione del Colosseo).
Questo complesso non era originariamente considerato uno dei Fori Imperiali: creato da Vespasiano come Tempio della Pace, solo dal IV secolo d.C. in poi se ne trova la denominazione come Foro della Pace o Foro di Vespasiano.
Domiziano invece decise di unificare i complessi precedenti e nell'area irregolare rimasta libera tra il Tempio della Pace e i Fori di Cesare e di Augusto, facendo edificare un'altra piazza monumentale che li metteva tutti in comunicazione tra loro.
La morte di Domiziano in una congiura fece sì che il nuovo complesso, già quasi terminato, fosse inaugurato dal suo successore Nerva e che pertanto da questi prendesse il nome di Foro di Nerva.
Prima di morire tuttavia Domiziano avviò i lavori di un'altra piazza ancora.









Il progetto fu ripreso e completato da Traiano con la costruzione di un nuovo complesso a suo nome.
I Fori Imperiali rappresentano un'area archeologica di immensa importanza nonché una delle più estese in Italia, racchiudendo al suo interno resti di abitazioni, templi, edifici e monumenti di vario tipo e incarna perfettamente l'anima dell'antica Roma votata al potere e alla grandiosità. 

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