"Pisa altera Roma", Pisa seconda Roma.
Così San Bernardo di Chiaravalle definì la fiorente Pisa del XII secolo.Eppure della Pisa romana, che pure in tempi antichi dopo essere stata strappata agli Etruschi godeva di notevole prestigio, rimane poco o nulla.
Gli edifici antichi andati perduti e le cui macerie vennero usate come materiale di reimpiego sono scomparsi inghiottiti dalla successiva urbanizzazione.
Tuttavia non tutto è andato perduto.
Le Terme di Nerone, o Bagni di Nerone, rappresentano l'unico monumento pervenutoci della Pisa di epoca romana, proprio a due passi dalla torre pendente.
L'attribuzione a Nerone dell'edificio sarebbe in realtà un errore risalente al Medioevo.
Rilievi più accurati e datazioni più precise hanno infatti permesso di collocarne l'edificazione in un periodo successivo alla morte del noto imperatore, precisamente sotto il governo di Domiziano.
La struttura ospitava, oltre all'area termale, anche una palestra.
L'edificio, insieme al nutrito numero di navi romane ritrovate negli ultimi decenni prevalentemente nella zona di Barbaricina e oggi esposte al Museo delle Navi Antiche di Pisa e al recentissimo ritrovamento dei resti di una domus romana in piazza Andrea Del Sarto, evidenzia l'importanza rivestita dalla città in epoca imperiale principalmente per il suo sbocco al mare tramite il fiume Arno.
La Lupa Capitolina sita a poche centinaia di metri dai Bagni di Nerone, è stata ricollocata qui quasi a rievocare la prestigiosità di cui godeva la Pisa romana.



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