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Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

domenica 21 settembre 2025

Tempio del Divo Giulio



Politico, militare, scrittore, oratore, conquistatore, dittatore.
Appartenente alla gens Iulia, discendenti della divina Venere.
L'uomo che conquistò la Gallia e che ebbe una relazione con la regina più ammaliante mai esistita, Cleopatra.
Importò sul suolo italico il culto di Iside.
Il fondatore del primo triumvirato, l'uomo che mise le basi per la trasformazione dei domini romani da Repubblica a impero.
Tutti gli imperatori di Roma usarono il suo nome come titolo onorifico.
Stiamo parlando del più noto tra i grandi romani del passato, Gaio Giulio Cesare.
Nel cuore di Roma, precisamente nel Foro Romano, si trovano i resti di quello che era un luogo di culto dedicato al grande condottiero, il Tempio del Divo Giulio.




In questo luogo Giulio Cesare venne cremato e in seguito divinizzato e venerato come Dio.
Secondo alcuni sarebbe proprio sotto i resti dell'altare di pietra che si troverebbero ancora le sue ceneri.
Secondo altri invece l'urna, oggi esposta ai Musei Capitolini, venne svuotata e le sue ceneri sparse altrove.






Ogni anno il Tempio del Divo Giulio è meta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte di chi vuole rendere omaggio all'uomo che cambiò il volto di Roma, il condottiero scrittore, autore di opere letterarie giunte fino ai giorni nostri, colui che conquistò la Gallia, che attuò un colpo di Stato, che uscì vincitore da una guerra civile contro gli altri triumviri e gettò le fondamenta di un impero.
C'è chi gli lascia sull'altare un fiore, chi un mazzo di fiori, chi una moneta, una lettera o addirittura la foto di un proprio congiunto defunto.
In questo luogo il culto di Cesare non si è mai spento. 




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