Politico, militare, scrittore, oratore, conquistatore, dittatore.
Appartenente alla gens Iulia, discendenti della divina Venere.
L'uomo che conquistò la Gallia e che ebbe una relazione con la regina più ammaliante mai esistita, Cleopatra.
Importò sul suolo italico il culto di Iside.
Il fondatore del primo triumvirato, l'uomo che mise le basi per la trasformazione dei domini romani da Repubblica a impero.
Tutti gli imperatori di Roma usarono il suo nome come titolo onorifico.
Stiamo parlando del più noto tra i grandi romani del passato, Gaio Giulio Cesare.
Nel cuore di Roma, precisamente nel Foro Romano, si trovano i resti di quello che era un luogo di culto dedicato al grande condottiero, il Tempio del Divo Giulio.
In questo luogo Giulio Cesare venne cremato e in seguito divinizzato e venerato come Dio.
Secondo alcuni sarebbe proprio sotto i resti dell'altare di pietra che si troverebbero ancora le sue ceneri.
Secondo altri invece l'urna, oggi esposta ai Musei Capitolini, venne svuotata e le sue ceneri sparse altrove.
Ogni anno il Tempio del Divo Giulio è meta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte di chi vuole rendere omaggio all'uomo che cambiò il volto di Roma, il condottiero scrittore, autore di opere letterarie giunte fino ai giorni nostri, colui che conquistò la Gallia, che attuò un colpo di Stato, che uscì vincitore da una guerra civile contro gli altri triumviri e gettò le fondamenta di un impero.
C'è chi gli lascia sull'altare un fiore, chi un mazzo di fiori, chi una moneta, una lettera o addirittura la foto di un proprio congiunto defunto.
In questo luogo il culto di Cesare non si è mai spento.






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