Benvenuti sul mio sito!




Mi chiamo Yvan Argeadi, scrittore di diversi generi ma prevalentemente storici ( racconti brevi, romanzi e saggi ), esploratore archeologico, membro del GAP ( Gruppo Archeologico Pisano ).

Ho un attestato di studio in archeologia. 

Giro l'Italia e il mondo esplorando luoghi del passato e documentandoli sui miei canali social. 

In Toscana prendo parte sul campo alle attività archeologiche del gruppo cui faccio parte.

Sono nato nel 1987 a Torino ma orgogliosamente da famiglia tarantina e attualmente vivo in Toscana. 

Con questo sito web vi porto nei luoghi che esploro, per questo è in costante aggiornamento. 

Non tutti i luoghi che documento sono aperti al pubblico, tuttavia la maggior parte di essi sì, quindi seguitemi e potreste trovare spunti per i vostri prossimi viaggi culturali nel nostro Paese o fuori dai suoi confini. 

martedì 25 novembre 2025

Un castello e una storia d'amore tragica


Il Castello Scaligero di Sirmione è un castello fra i più completi e meglio conservati d'Italia

La costruzione della rocca ebbe inizio intorno alla metà del XIII secolo, molto probabilmente sui resti di una precedente fortificazione romana.
Venne eretto per volere degli Scaligeri, una dinastia che governò sulla città di Verona per ben 125 anni.





Dal 1405 Sirmione passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia durante la cui dominazione iniziò un'opera di rafforzamento delle strutture difensive e fu in questo periodo che venne realizzata anche la darsena oggi visibile.
Il castello è bagnato su tutti i lati dalle acque del lago di Garda e dispone di torri alte anche 47 metri.






Attorno alla fortificazione aleggia una tragica leggenda.
Si narra di un ragazzo di nome Ebengardo che aveva una fidanzata chiamata Arice.
I due giovani trascorrevano una vita felice e serena all'interno del castello fino a quando il loro amore venne interrotto da un tragico episodio.
Durante una notte tempestosa un certo Elalberto, un cavaliere veneto proveniente dal territorio feltrino, chiese riparo nel castello.
La coppia ospitò il cavaliere che però, rimasto sbalordito dalla bellezza della fanciulla, durante la notte la raggiunse nella sua camera.
Arice, spaventata e terrorizzata, iniziò a gridare e così Elalberto la pugnalò ripetutamente fino a toglierle la vita.
Ebengardo, accorso nella stanza, trovò Arice senza vita e, accecato dalla rabbia, si impadronì del pugnale di Elalberto e lo uccise brutalmente.
La leggenda vuole che ancora oggi, nelle notti di tempesta, sia possibile scorgere l'anima di Ebengardo vagare per i corridoi del castello alla ricerca dell'amata Arice.



Nessun commento:

Posta un commento