Il Castello del Buonconsiglio è uno degli edifici storici più conosciuti di Trento e uno tra i maggiori complessi monumentali di tutto il Trentino.
Un po' di Storia:
Dal XIII secolo fino alla fine del XVIII fu la residenza dei Principi di Trento.
Il castello venne edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso originariamente ospitante i resti di una fortificazione di epoca romana andata perduta e di cui, al tempo della costruzione del castello, non restavano che poche macerie.
L'attuale struttura del castello è infatti il risultato di una plurisecolare aggregazione e stratificazione edilizia.
La parte più antica è quella rappresentata nel nucleo duecentesco del Castelvecchio, ricostruito daccapo nel 1440, e dell'ampio torrione circolare chiamato torre d'Augusto.
In una fase successiva, tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, la struttura venne ulteriormente modificata e ingrandita enormemente fino a raggiungere le dimensioni attuali.
Durante la Grande Guerra il castello divenne parte della Fortezza di Trento.
Sempre durante la guerra, dietro al castello nella cosiddetta fossa dei martiri, ove già poche settimane prima venne giustiziato Damiano Chiesa, fu giustiziato il tenente Cesare Battisti, catturato assieme al sottotenente Fabio Filzi poche settimane prima nella battaglia sul monte Corno.
Il luogo è ancora oggi simbolo di dedizione e abnegazione ai valori della patria.
In esplorazione:
Attualmente i diversi ambienti del castello ospitano molteplici collezioni d'arte, tra le quali una mostra archeologica contenente materiale che ripercorre gli ultimi 10.000 anni di Storia del luogo.
La collezione ripercorre tramite manufatti e reperti la storia del territorio dalle prime fasi di popolamento risalenti al Paleolitico, passando per i Celti, i Romani, attraversando tutta l'età tardo antica e proseguendo.
La maggior parte del materiale proviene da corredi funerari di vari luoghi di sepoltura rinvenuti dagli archeologi nell'area, a testimonianza della plurimillenaria continuità abitativa del luogo.
Gli interni del castello presentano soffitti ad archi riccamente decorati e si accede ai diversi ambienti attraversando cortili interni e salendo antiche scalinate perfettamente intatte, un corridoio dopo l'altro in un labirintico schema strutturale in cui, senza indicazioni, sarebbe difficile orientarsi.
Molti passaggi antichi sono chiusi, come le segrete sotterranee o gli accessi sotto le mura e nell'esplorarlo la mia mente spesso si è domandata dove certe piccole porte sigillate con lucchetto potessero condurre.
Si percepisce immediatamente che, oltre a ciò che si vede, l'edificio nasconde chissà quali angusti e inaccessibili segreti che si dischiudono unicamente a chi gestisce il luogo.
Si tratta di uno dei castelli medievali più belli e meglio conservati d'Italia, con una struttura interna che spazia dall'antico al moderno.
Dalle balconate sovrastate da evocativi portici è possibile godere di una vista mozzafiato sulla città di Trento.





















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